Domani sera il club di via Aldo Rossi è pronto a tornare in campo per affrontare la terza giornata di campionato. L’avversario di turno sarà il Bologna di Vincenzo Italiano, squadra in crescita, come confermato dalle scorse stagioni. Per i rossoneri, si tratta di una sfida importante soprattutto in ottica continuità, elemento fondamentale per questa nuova stagione.
La partita potrebbe anche segnare l’esordio del nuovo rinforzo a centrocampo: Adrien Rabiot, arrivato dal Marsiglia di Roberto De Zerbi. Il francese, con la sua esperienza e la sua qualità, è pronto a portare nuova linfa alla mediana milanista, aggiungendo profondità e soluzioni all’ex tecnico della Juventus.
Tuttavia, come anticipato già nella giornata di ieri, non mancano le incognite per Massimiliano Allegri, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo. Una delle principali riguarda Christian Pulisic. È noto quanto sia difficile pensare di lasciare in panchina un giocatore del suo calibro: talento, imprevedibilità e concretezza lo rendono una pedina preziosa. Eppure, nelle ultime ore sta prendendo corpo l’ipotesi di un suo impiego a partita in corso.
La ragione è legata alle sue condizioni fisiche: il numero 11 rossonero ha infatti accumulato 155 minuti in campo con la nazionale statunitense durante la sosta, a cui si aggiunge un lungo volo transoceanico che potrebbe averne compromesso la freschezza in vista della sfida con il Bologna.
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Una scelta che, se confermata, non sarebbe necessariamente un passo indietro. Anzi, secondo il Corriere dello Sport, potrebbe rivelarsi una vera e propria risorsa tattica. “Ora Pulisic può essere il jolly in più”, titola oggi il quotidiano sportivo, sicuro che l’americano possa rappresentare un’arma decisiva anche partendo dalla panchina.
Del resto, le sue caratteristiche parlano da sole: velocità, agilità, visione di gioco e grande abilità nel dribbling, qualità che lo rendono capace di spaccare le partite e creare superiorità numerica. Non è un caso che abbia già fatto la differenza in situazioni simili: basti pensare alla gara contro il Lecce, quando, entrato all’86°, fu protagonista nel finale, lasciando la sua firma sul match grazie alla rete concretizzata. Con queste premesse, Allegri ha a disposizione un’opzione in più da sfruttare con intelligenza.
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