Nella giornata di oggi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha ufficializzato l’accordo con Milan e Inter per la cessione dello stadio San Siro. Il primo cittadino del capoluogo lombardo, ai microfoni di RTL 102.5, ha dichiarato che “se tutto va bene, domani dovremmo andare in Giunta. La Giunta, con una delibera positiva, risolverà il suo compito. Io voglio avere la coscienza apposto, porterò la delibera in Consiglio e supporterò l’approvazione. Voterò a favore, poi deciderà il Consiglio comunale. Entro fine mese avverrà il tutto”. Dunque, bisogna capire se la maggioranza sarà in grado di tenere e se si arriverà all’approvazione con l’astensione o col voto dell’opposizione.
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Continua a tenere banco anche la questione dei campionati europei di calcio del 2032 che si svolgeranno tra Italia e Turchia. Lo stadio San Siro, a oggi, non è idoneo per ospitare le partite della kermesse. Motivo per il quale lo stesso Sala ha dichiarato che lo stadio dovrà essere pronto entro il 2031, prima degli europei, perché l’UEFA non considererà Milano se l’impianto sarà ancora il “vecchio” Meazza. Bisogna accelerare anche per questo motivo. Il 10 novembre scatterà il vincolo sul secondo anello e, quindi, entro fine settembre, dovrà arrivare l’approvazione del Consiglio per poi aspettare un mese per la definizione degli accordi con le banche. Tali questioni sono in mano alla politica.

Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha commentato così a Il Giornale la vicenda riguardante la vendita dello stadio San Siro. Queste le sue parole:
“È giustissimo avere uno stadio moderno e accogliente che sappia produrre più reddito, ma sono anche romantico. L’abbattimento di San Siro non lo vorrei. Le due cose possono e potevano stare insieme, avevo proposto due stadi vicini. Si vedrà se saranno capaci di far passare la delibera. Ho qualche dubbio. Vedremo se la sinistra sarà compatta e se avrà i numeri: dall’opposizione non devono avere aiuti”.
