Il Milan ha bisogno di un vero rinforzo in attacco. Non è più un mistero e non è nemmeno più il momento di rimandare. Il giornalista rossonero, sempre molto vicino all’ambiente, ha lanciato un chiaro messaggio alla società: a gennaio serve un centravanti d’area, uno capace di riempire il box, tenere palla e sbloccare le partite più complicate. Per lui il profilo ideale ha un nome preciso: Jean-Philippe Mateta.
Pellegatti ha descritto l’attaccante del Crystal Palace come il classico numero 9 “vecchia scuola”, quello che oggi manca al Milan. Non un giocatore di movimento o uno da svariare su tutto il fronte offensivo, quelli i rossoneri li hanno già, ma un bomber d’impatto, fisico, concreto. Mateta, classe ’97, ha appena segnato con la Francia contro l’Azerbaigian e sta vivendo una stagione in crescita in Premier League. Il costo? Secondo Pellegatti potrebbe aggirarsi tra i 25 e i 30 milioni, una cifra importante che richiederebbe, come dice lui, di “rompere il porcellino”.

Il giornalista non sembra interessato ai classici colpi low-cost o ai prospetti da far crescere: «Vogt? Magari può arrivare a fine anno, ma non ti potenzia adesso», spiega. Mateta invece sarebbe pronto subito, perfetto per inserirsi a San Siro e dare peso all’attacco rossonero. Pellegatti ipotizza persino un possibile incastro di mercato: chissà che al Crystal Palace non possa interessare Gimenez, un nome circolato nelle scorse settimane.
«Non ho nulla contro Gimenez, conclude, ma mi manca un giocatore come Mateta».
E così, tra suggerimenti e occhi puntati sull’Inghilterra, l’idea prende forma: se il Milan vuole crescere e competere ad alti livelli, serve un attaccante che faccia la differenza subito. E per Pellegatti, oggi, quel profilo risponde a un solo nome: Jean-Philippe Mateta.
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