Dopo un anno di pausa Max Allegri ha le idee più chiare che mai ed è ben consapevole di ciò che serve per provare a rilanciare il Milan dopo una stagione troppo negativa per potersi ripetere nuovamente. La Gazzetta dello Sport ha provato a fare il punto della situazione, analizzando ciò che potrebbe fare il tecnico ex Juve per provare a sistemare la situazione. Il carattere di Allegri è ben noto a tutti. Ama parlare e scherzare con i calciatori, ma allo stesso tempo è un vero e proprio sergente di ferro.
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Dall’alto dei suoi 14 titoli vinti in carriera, Allegri sa che la mentalità del gruppo e dei singoli giocatori è uno degli aspetti più importanti su cui lavorare. Ha chiesto di accelerare i tempi per il raduno di inizio stagione, che partirà il 7 luglio. Per quella data Inter e Juve potrebbero addirittura essere ancora impegnate nel Mondiale per Club. Tornando alla gestione del gruppo, scene come il cooling break di Lazio-Milan o i rigoristi improvvisati di Fiorentina-Milan non saranno mai minimamente tollerate con uno come Max in panchina.

Dopodiché c’è il lavoro sul campo. Inevitabilmente Allegri si concentrerà sulla fase difensiva. Dopo la stagione dello scudetto, il Milan non è mai riuscito a subire meno di 40 gol in campionato. Un dato che Max, specialista difensivo, vorrà assolutamente cercare di ribaltare. Anche perché le squadre di Allegri hanno concesso massimo 39 gol nei campionati (esclusa la parentesi a Cagliari). Il tecnico livornese è pienamente convinto della bontà del progetto. Ha voluto inserire bonus contrattuali legati alla qualificazione in Champions, ma bonus vincolati alla vittoria dello scudetto. Ancora qualche settimana di pazienza e i tifosi potranno finalmente scoprire quale sarà il suo impatto in rossonero.
