Il Milan cambia per provare a dare una scossa ad un ambiente sempre più deluso. La società ha individuato in Sergio Conceicao il sostituto di Paulo Fonseca, che non è riuscito a conquistare la fiducia di Zlatan Ibrahimovic. In questa settimana sono state tante le critiche mosse nei confronti dei dirigenti rossoneri, non tanto per il cambio in panchina, quanto per il modo in cui è arrivato. Al termine del match contro la Roma sono circolate voci sempre più insistenti sull’esonero del tecnico ex Lille ma, nonostante ciò, i vertici lo hanno mandato a parlare alle telecamere.
LEGGI ANCHE – Cassano tuona: “Ibrahimovic colpe zero. Loro i responsabili!”

Dopo la bufera scatenatasi, Ibra ha chiesto scusa pubblicamente a Fonseca: “Prima di iniziare voglio ringraziare Fonseca per quello che ha fatto, per il professionista che è. Il motivo dell’esonero è perché non è riuscito a dare continuità con i risultati e per una squadra come il Milan è importante. Abbiamo fatto un errore a mandarlo in conferenza stampa, chiedo scusa a lui e ai tifosi. Noi non ci fermeremo finché non raggiungeremo i nostri obiettivi. La responsabilità è di tutti, non solo dell’allenatore. Nel male o nel bene un club come il Milan è sempre preparato.
La critica di Biasin al Milan e a Gerry Cardinale:
Nonostante le scuse, nel suo editoriale su Tuttomercatoweb, Fabrizio Biasin ci ha tenuto a criticare la società per il modo in cui stanno gestendo questo periodo di crisi. Di seguito quanto scritto:
“Ecco, c’è modo e modo di affrontare la crisi, il Milan dell’entità eterea Gerry Cardinale ha scelto il peggiore, quello dell’indifferenza mescolata all’improvvisazione. Nel mondo del calcio si può giustificare quasi tutto: un mercato sbagliato a volte capita, un tecnico scelto con troppa superficialità, succede, un’organizzazione approssimativa (si può sistemare). Ma il “quasi” esclude categoricamente rispetto & stile, fattispecie calpestate in casa rossonera in questi giorni di deliri e situazioni mai viste”.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
