Questa mattina le principali testate nazionali hanno dedicato ampio spazio al match che domani vedrà protagonisti il Milan di Gerry Cardinale e il Monza di Silvio Berlusconi. La sfida che attende i rossoneri, infatti, avrà un sapore nostalgico soprattutto per l’ex patron rossonero e Adriano Galliani che, nel corso di una lunga intervista rilasciata a SkySport, ha dichiarato: “Il Presidente, come me, quando parla del Milan dice sempre ‘noi’ , è noi contro noi“.
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Proprio su tali dichiarazioni si è soffermato, nella sua edizione odierna, TuttoSport titolando: “Noi contro noi. Eppure mai così diversi”. Il quotidiano, infatti, evidenzia quanto il progetto del Monza di Berlusconi e del Milan di Cardinale siano profondamente diversi: da una parte i rossoneri che puntano ad un “calcio più vicino allo showbusiness che all’idea del vecchio gioco nostrano, con i conti in ordine che vengono prima di qualsiasi sogno” e con una dirigenza alla ricerca di giovani di altri paesi da far crescere ed esplodere; dall’altra, invece, il Monza si basa sul “mecenatismo” di Berlusconi e su una prevalenza di talenti italiani.

Il quotidiano piemontese, inoltre, hai analizzato una serie di contatti che il numero uno rossonero, Gerry Cardinale, ha intrecciato con diverse personalità politiche degli Stati Uniti, rendendolo a suo modo un personaggio influente. Nell’ultimo anno, infatti, Cardinale ha stretto i rapporti e portato a San Siro personaggi come: Mike Pompeo, capo della politica estera statunitense durante la permanenza di Donald Trump alla Casa Bianca; Condoleezza Rice, Segretario di Stato nel secondo mandato di Bush e advisor di RedBird; Robert Gates, ex capo del Pentagono; Stephen Hadley, ex Consigliere per la sicurezza nazionale e Anja Manuel, esperta di politica estera.
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