Antonio Cassano è tornato a parlare di Milan, dopo la partita dei rossoneri a Firenze. Le recenti sconfitte contro Leverkusen e Fiorentina hanno rimesso in discussione quanto di buono visto a settembre. Dopo tre vittorie consecutive, in campionato, il Diavolo lascia tre punti all’Artemio Franchi, nonostante le molte occasioni e i due rigori sbagliati. Cassano ha parlato ai microfoni della trasmissione Viva El Fútbol Official analizzando la prestazione dei rossoneri contro la squadra di Palladino, rimarcando gli errori dei singoli che hanno impedito al Diavolo di lasciare il Franchi con il bottino pieno. In questa sosta per le nazionali, ci sarà da lavorare in quel di Milanello, perché sono ancora troppe le cose che non funzionano. Queste le parole di Antonio Cassano:
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Sulla sfida contro la Fiorentina: “La Fiorentina ha giocato meglio, ha subito, ma soprattutto ha creato tanto. Al contrario del Milan, è stata squadra. Con un passaggio riuscivano a superare la prima pressione portata dagli uomini di Fonseca. Palladino diceva a Comuzzo di puntare Leao superando il pressing dei rossoneri e arrivando subito agli attaccanti per costruire l’azione offensiva. Palladino l’ha vinta tatticamente”.
Sul supporto della società a Fonseca: “In Italia c’è troppa incompetenza. Fonseca era in discussione prima del derby. Dopo la vittoria con i nerazzurri era diventato un genio, adesso, di nuovo, tutti giù dal carro. Ma i problemi hanno radici societarie. Furlani non sa nulla di calcio, non può rappresentare il Milan. Fonseca è in difficoltà per colpa della società che in questo momento non lo sta minimamente aiutando”.
Sul cambio del rigorista deciso dai giocatori e non dall’allenatore: “Fonseca deve ancora trovare una quadra. A centrocampo ancora non ci siamo. A me piace perché è uno che crede tanto nelle sue idee, e contro l’Inter ha avuto ragione. Però deve avere più polso. Se Fonseca decide che Pulisic è il rigorista, allora deve essere lui a calciare i rigori. Al suo posto avrei evitato di andare a dire in conferenza stampa che il rigorista designato era uno che su due rigori concessi non ne ha calciato neanche uno. Facendo così lo spogliatoio toglie credibilità all’allenatore”.
Sulle prospettive della stagione del Milan: “Lo dico dall’inizio dell’anno, i rossoneri faranno fatica a entrare tra le prime quattro. Fonseca ha dimostrato di avere attributi. È arrivato e ha subito parlato dello Scudetto come un obiettivo, alzando l’asticella dopo il secondo posto della scorsa stagione. Il mercato è stato insufficiente, a parte Morata, il resto è poca roba”.
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