Nel proprio editoriale su Sportitalia, Michele Criscitiello ha parlato di Cesc Fabregas, tecnico del Como accostato anche al Milan in vista della prossima stagione. Queste le sue parole:
“Se l’Inter e il Milan hanno pensato, anche solo per un attimo, a Fabregas per il loro futuro allora fate passare la voglia ad Ausilio e Furlani perché sarebbe il secondo buco nell’acqua stile Thiago Motta. Lo avevamo detto tre settimane fa, lo ribadiamo oggi. Più che mai. Fabregas non è pronto per i grandi palcoscenici. Forse lo sarà tra 2, 3, 5 anni. Prima, però, deve capire che il Fabregas calciatore appartiene ad un’altra vita.
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Cesc ha dei limiti oggettivi. Il primo è che non sa stare in panchina. Si agita e rincorre il quarto uomo manco fossimo in serie D. A San Siro ci vuole anche un certo stile. Quello che non ha neanche Conceicao, a dirla tutta. Fabregas non è neanche furbo, nel post partita. Sul fuorigioco ha ragione come linea di principio. Va cambiata la regola ma se oggi quella regola è scritta così, non può cambiarla lui a fine partita. Tornando a Fabregas una cosa che, contro il Milan, ha dato ai nervi è stata l’esasperazione di cercare lo schema sulle palle inattive e sui calci piazzati. Estremizzare un concetto non valorizza un allenatore ma lo rende limitato. D’accordo provare mille volte le cose ma non puoi contro il Milan ogni punizione o calcio d’angolo provare uno schema che non ti riesce.
Fabregas è bravo ma non è un genio. In Italia ci sono almeno 20 allenatori più bravi di lui. Le big non facciano l’errore commesso da Giuntoli. Non guardate il nome ma guardate gioco ed esperienza. Allenare Bologna e Como è un campionato ma allenare Inter, Juve e Milan è un altro sport”.
