In un’intervista rilasciata ai microfoni del Corriere della Sera, l’ex attaccante di Lazio e West Ham Paolo Di Canio, ha parlato anche della situazione attuale dei rossoneri, commentando il lavoro svolto da Ruben Amorim dallo United ad oggi ed analizzando anche il caso Leao che continua a tenere col fiato sospeso tifosi e non solo.
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Ecco le parole dell’opinionista nel corso della sua intervista: “Sicuramente è tra i migliori tecnici emergenti ma avrà molto da fare, mi colpì il suo atteggiamento dello scorso anno al Manchester United. Pronti via per motivi disciplinari mise Rashford fuori rosa. Ha voluto fare il duro, si è messo di traverso con un club che ha una storia importante. Poi ha fatto fuori Mainoo, non l’ho trovato corretto. Ora dice che Leao deve divertirsi… Non capisco. Musica, sfilate, sono contemplate?”

La critica a Leao
«Stiamo sempre a chiederci perché fa 4 partite buone e poi si ferma. È un continuo parlare di lui se resta o va via. È passato da un allenatore all’altro e ha sempre lo stesso atteggiamento. Amorim dice che deve divertirsi. Ma smettiamola, in campo chi è che si diverte? Si suda, si lavora, si corre e soprattutto ci si sacrifica. Se si vince si può gioire ma il divertimento è un’altra cosa. Il calcio è un lavoro, non due o tre ore al giorno ad allenarsi. È una cultura fatta di tante cose, in primis da una società che è brava nel dare regole e farle rispettare. Il calcio non è un mondo a parte, e i soldi non c’entrano».
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