PRIMA PAGINA

Vibrazioni da 2022? Milan, ecco la differenza con l’anno dello scudetto

La vittoria di ieri sera contro il Napoli inevitabilmente ha iniziato a far sognare ufficialmente i tifosi rossoneri. Già prima del match contro i partenopei la squadra di Allegri veniva da quattro trionfi consecutivi senza prendere gol, e molti avevano iniziato a vedere una solidità che solitamente è sinonimo di squadra vincente. Il trionfo nel primo vero big match stagionale alimenta ulteriormente quelle speranze. C’è già chi, tra social e media, paragona questo Milan a quello dello scudetto del 2022 per spirito visto in campo e unità d’intenti. Questo può essere sicuramente vero, anche se è anche vero che un gruppo compatto e unito è alla base di ogni squadra vincente.

LEGGI ANCHE: Risultato bugiardo? Di Lorenzo non ha dubbi: “Meritavamo…”

Rispetto al gruppo che ha vinto il titolo sotto la guida di Stefano Pioli c’è una grande differenza. Quello era un Milan alimentato da una “lucida follia”. Ad eccezione di Ibra e pochi altri veterani come Giroud o Kjaer, la squadra era composta da giovani calciatori senza troppa esperienza internazionale e che avevano tutto da dimostrare ai massimi livelli. Quest’anno la musica è diversa e la sensazione è che la squadra abbia una consapevolezza dei propri mezza tipica delle squadre più mature.

Allegri
Massimiliano Allegri

Non stiamo parlando solo dell’infinita leadership di elementi come Modric o Rabiot. Calciatori come Maignan, Leao, Tomori, Saelemaekers o Gabbia, che erano presenti nel 2022, hanno tre anni in più e nel frattempo hanno accumulato parecchia esperienza internazionale. Inoltre in squadra ci sono giocatori che stanno vivendo l’apice della propria carriera e che non sono solo giovani promesse com’era il nucleo del 2022. Parliamo di Pulisic, Fofana, Loftus-Cheek, Estupinan e in modo leggermente minore anche Pavlovic e Gimenez (seppur ancora abbastanza giovani).

Tutto questo è testimoniato anche dalla maggior età media della squadra rispetto al 2022. Il Milan è più maturo rispetto a qualche anno fa, ed è consapevole di esserlo. Questo non implica necessariamente che sia più forte o che vincerà sicuramente lo scudetto. Ma una formazione più matura sa che per raggiungere i propri obiettivi non bisogna dare nulla per scontato in ogni singola partita. Solo così si possono raggiungere grandi traguardi.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X