Sono giorni decisivi per il mondo Milan. Il derby è alle porte e il futuro del tecnico rossonero, Paulo Fonseca, è più incerto che mai. Il noto esperto di mercato Daniele Longo ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni in esclusiva per il canale YouTube di AllMilan.it. Nel corso del programma “Un tè con il Diavolo”, Longo ha descritto l’attuale situazione per quanto riguarda la panchina del Diavolo.
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Queste le sue parole: “Sono giorni intensi, il Milan si è interrogato sulla bontà del progetto iniziale, probabilmente la dirigenza non ha avuto la sensibilità di ascoltare il tifoso come aveva fatto in passato. Forse c’erano troppe certezze che pian piano si sono sgretolate. Il campo sta parlando, la scelta Fonseca al momento non sta funzionando. Di certo l’avvio mediocre del Milan non è solo una responsabilità del tecnico. Credo che ormai il suo destino sia segnato. Ho anche delle indiscrezioni a sostegno di questa tesi, il risultato del derby non influirà sulla scelta. Qualsiasi tifoso milanista vive questo derby da sfavorito e con il pessimismo causato da due fattori: l’Inter è molto forte e in questo momento il Milan troppo debole. Però alcune partite possono accendere la scintilla che cambiano il verso di una stagione”.
Longo ha poi proseguito dichiarando: “Non mi sembra di intercettare dei segnali da parte dello spogliatoio in termini di atteggiamento, volontà, abnegazione, costanza e coerenza che possano portare ad un miglioramento. Ci sono anche squadre che partono male e poi vincono gli scudetti. Ma al momento mi sembra che ci sia una disconnessione totale tra la squadra e l’allenatore e probabilmente anche tra la squadra e la dirigenza. Il fatto che Ibrahimovic oggi sia andato a Milanello, cosa che non fa spesso, è un segnale inequivocabile del fatto che ci sia bisogno di una maggiore vicinanza al gruppo. Abbiamo saputo che c’è stato un colloquio non programmato e prolungato con Maignan, Theo Hernandez e Reijnders”.
Sulle voci relative ad un possibile esonero prima del derby: “Questa mattina abbiamo avuto delle indicazioni secondo le quali si sta valutando l’ipotesi di cambiare Fonseca già prima del derby. Questa ipotesi di ora in ora si sta facendo più debole. Probabilmente non c’è un candidato forte per la sostituzione. Forse per una questione di rapporti e di stile si vuole dare un’ultima chance al tecnico portoghese. C’è anche troppo poco tempo per cambiare l’allenatore alla vigilia di una partita così importante. Ma questa possibilità è stata valutata. Un eventuale passo falso con l’Inter, magari con una prestazione poco convincente segnerebbe la fine dell’avventura dell’ex Lille”.
Sul derby aggiunge: “Il Milan arriva al derby nelle peggiori condizioni possibili, mentre l’Inter nelle migliori. Di certo i nerazzurri sono molto più squadra, hanno una mentalità molto più forte del Milan, però non sono imbattibili. Se il Milan scende con le caratteristiche che ha, con la determinazione giusta, con la volontà di aiutare il compagno, di fare un passo in più e non in meno, per me può anche vincere. L’Inter è forte ma non è il Real Madrid di Mbappé e Vinicius”.
Ecco tutta la live con Daniele Longo, sul canale YouTube di AllMilan.
Sulle possibili alternative al portoghese: “La firma di Pioli con l’Al-Nassr permette al Milan di avere anche maggiore flessibilità nella ricerca del nuovo allenatore. Risparmierà circa 10 milioni di euro lordi. Se dovesse saltare Fonseca un’opzione potrebbe essere quella di Sarri. È da capire se, una volta avviati i contatti concreti, si possa creare l’empatia giusta tra le due parti. Sarri è più un allenatore da costruzione del progetto, piuttosto che subentrante. La soluzione più idonea probabilmente sarebbe quella di Massimiliano Allegri, che a me non fa impazzire. Ma lui ha già dato la disponibilità a tornare in rossonero. Per quanto riguarda le altre ipotesi estere, Terzic si è proposto ma probabilmente non sarà lui l’allenatore del Milan. Anche Tuchel ha dato una disponibilità di massima. A mio parere lui sarebbe l’opzione perfetta, ma c’è il problema dell’ingaggio.
Infine un nome a sorpresa: “Occhio anche ad un altro nome. Quello di Igor Tudor. Sulla carta sembra l’allenatore con il pedigree meno da Milan. Però occhio, perché la scelta di Fonseca è stata fatta principalmente da Moncada, avvallata da Furlani e in seguito anche da Ibrahimovic. Se questa volta la scelta dovesse essere principalmente di Ibra allora occhio perché Tudor potrebbe essere un candidato serio. Secondo me lui è la prima opzione dello svedese. Mi auguro che in ogni caso si arrivi comunque ad una scelta condivisa da parte di tutta la dirigenza”.
“Mi dispiace per Fonseca, forse non è un allenatore da Milan, ma sta sicuramente pagando anche colpe non sue. Persino una vittoria nel derby comunque non cambierebbe molto, perché c’è disconnessione tra una parte della squadra e il mister. Soprattutto tra i giocatori più rappresentativi. Credo che Fonseca volesse mettere tutti i calciatori sullo stesso livello, ma non ci è riuscito e probabilmente non ci riuscirà mai. Theo, Leao e Maignan sono i giocatori più pesanti nelle decisioni finali, non puoi avere giocatori come loro scontenti in squadra. Vuol dire depotenziare il Milan del 25%”.
Sulle percentuali per il prossimo allenatore: Al momento è molto difficile dare dei numeri: Sarri 30%, Tudor 25%, Allegri 20% e Terzic 15%. Infine 10% per un’opzione a sorpresa.
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