Quando Luka Modric ha firmato per il Milan nella scorsa finestra di mercato, in molti si sono chiesti se fosse la scelta giusta. Senza Champions League, con una squadra in piena transizione e guidata da un allenatore tornato alla base come Massimiliano Allegri, la destinazione rossonera sembrava poco allettante per un campione del calibro del croato. Ma Modric ha scelto con il cuore. E oggi, a 40 anni, sta diventando una delle anime del Milan.
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A parlarne è stato Fabrizio Romano, giornalista esperto di mercato, che sul suo canale YouTube ha raccontato i retroscena di una decisione controcorrente, che dice molto sul carattere e sulla mentalità del Pallone d’Oro 2018.
Romano: “Qualcuno gli consigliava di non andare al Milan, ma ha scelto con amore”
“Nonostante qualcuno che conosce Modric bene lo invitasse a ragionare sull’andare al Milan senza Champions, a 40 anni, con la possibilità di un Milan in difficoltà dal punto di vista ambientale, Modric ha scelto il Milan con un amore molto raro da trovare oggi.”
Secondo Romano, Modric avrebbe ricevuto suggerimenti diversi, più prudenti, da chi gli è vicino: meglio una piazza meno esigente, magari un campionato minore o una destinazione esotica per chiudere in bellezza la carriera. Ma Luka ha scelto Milano e il Milan, accettando la sfida più complessa nel momento più delicato della sua carriera.
Leader dentro e fuori dal campo
“Modric ci sta mettendo tutto se stesso, non soltanto a livello di prestazioni,” ha aggiunto Romano, “ma anche per aiutare chi è in campo con lui a capire l’importanza del Milan e di quello che il Milan può fare in questa stagione con Max Allegri.”
Parole che confermano quanto il centrocampista stia già incidendo, anche lontano dai riflettori. In una squadra giovane e piena di volti nuovi, Modric rappresenta un faro di esperienza, mentalità e cultura del lavoro. Un uomo-spogliatoio, oltre che un regista in campo.
Un acquisto simbolico per un Milan che vuole rialzarsi
In una stagione senza Champions, ma con la voglia di rilanciarsi su tutti i fronti, la presenza di Modric al fianco di Allegri potrebbe rivelarsi decisiva. Perché non è solo questione di tecnica – che rimane di altissimo livello – ma di carisma, di mentalità vincente, di conoscenza del gioco.
Il Milan, che molti davano in difficoltà ambientale e tecnica, ha scelto di scommettere sull’uomo oltre che sul campione. E Modric, a sua volta, ha scommesso sul Milan. Una storia d’altri tempi, che merita di essere raccontata e, forse, celebrata col passare dei mesi.
