Il giornalista, attraverso il suo canale YouTube , ha commentato le decisioni arrivate dai vertici arbitrali dopo il discusso Milan-Bologna, partita che ha sollevato polemiche a causa di gravi errori nella gestione del VAR.
Gravina ammette l’errore
Secondo Carlos Passerini, la svolta è arrivata direttamente dal presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che in mattinata ha riconosciuto pubblicamente la gravità dell’episodio.
LEGGI ANCHE – L’ex Milan non ha dubbi: “Vi svelo la mia previsione sulla stagione dei rossoneri”
“È successo che il presidente Gravina ha ammesso che quello di ieri sia stato un errore grave: il capo del calcio italiano lo ha ammesso e non c’è bisogno di discutere su questo episodio”, ha sottolineato il giornalista.
Un’ammissione importante, che segna una presa di responsabilità netta da parte dei vertici del calcio italiano.
Stop per Marcenaro e Fabbri
Passerini ha poi spiegato quali saranno le conseguenze per i direttori di gara coinvolti:
“Sia il VAR Fabbri che l’arbitro Marcenaro verranno fermati. Alla gestione del VAR non è stata data una valutazione positiva: ci sarà un turno di stop per Marcenaro e almeno due per Fabbri”.
Si tratta di una decisione doverosa, secondo il giornalista, perché errori di questa portata non possono passare inosservati.
“Il calcio con il VAR è più giusto, ma serve una cosa”
Nonostante le critiche, Passerini ha ribadito l’importanza della tecnologia nel calcio moderno:
“Il calcio con il VAR è un calcio più giusto, non perfetto, ma credo che si dovrebbe sbagliare un po’ meno. Perché ieri è stato fatto rivedere solo l’episodio di Freuler e non quello di Lucumí? Manca il metodo. Serve un certo rigore”.

Il punto centrale, dunque, non è la tecnologia in sé, ma la mancanza di uniformità e coerenza nelle decisioni prese dagli arbitri al monitor.
Il tema del peso politico
Infine, Passerini ha toccato un argomento spinoso: il peso politico dei club nei confronti delle istituzioni calcistiche.
“Il Milan si è fatto sentire? È un discorso scivoloso. Non amo il tema del peso politico: non è che se uno urla di più o pesa di più allora debba essere premiato. Poi so anche che la regolarità assoluta è impossibile, quindi, di tanto in tanto, è bene farsi sentire”.
Una riflessione che mette in luce un equilibrio delicato: il bisogno di garantire giustizia sportiva senza che prevalgano pressioni esterne.
Un segnale forte per il futuro della Serie A
Le parole di Carlos Passerini confermano come la gestione arbitrale resti uno dei punti più discussi del nostro campionato. Fermare arbitri e VAR dopo errori gravi rappresenta un segnale forte dei vertici, ma servirà maggiore chiarezza e coerenza per evitare nuovi casi simili e garantire al Milan – e a tutte le altre squadre – un torneo più equo.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
