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Il giornalista punge Leão: “A 27 anni è tardi per fare il bambino”

Leao

Il momento negativo di Rafael Leão sta passando sotto gli occhi di tutti. L’ennesima prestazione opaca contro la Lazio non ha per nulla soddisfatto mister Allegri. Da lì la decisione di sostituirlo a partita in corso, con tanto di reazione rabbiosa di Rafa. Un comportamento difficile da comprendere visto che il giocatore sia da anni un rossonero, nonché punto di riferimento per il club. Il portoghese fa fatica a essere decisivo come una volta. Nonostante abbia portato a referto comunque 10 gol e 2 assist nella stagione di quest’anno, le prestazioni dell’attaccante continuano a essere molto altalenanti. La sensazione è che il Milan non sia più imprescindibile dal classe ’99. Una partenza nella prossima estate non è per nulla da escludere.

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Il giornalista Carlos Passerini, a “Tutti convocati” su Radio 24, ha commentato così il momento di Leão, specialmente dal punto di vista comportamentale. La firma del Corriere della Sera ha rimarcato anche la scelta obbligata da parte di Allegri di adattare due giocatori come Rafa e Pulisic in veste di punte in un attacco a due, pur non appartenendo a quel tipo di ruolo. Queste le parole di Passerini:

“Leão ha 27 anni, 2 figli. Inizia a esser tardi per comportarsi da bambino. È il giocatore attorno al quale è stato costruito il Milan, non si può permettere di comportarsi così. Se dovessero arrivare offerte, secondo me, il Milan potrebbe prenderle sul serio. Allegri voleva Vlahović, non l’han preso. E alla fine hanno adattato Pulisic-Leão come strana coppia d’attacco che insieme ha giocato poco e che quando giocano non si integrano bene. Il Milan dell’anno prossimo dovrà ambire allo Scudetto e servirà un centravanti”.

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