Lo storico giornalista e voce del tifo rossonero, Tiziano Crudeli, è stato ospite di un noto podcast online a tema sportivo. Tra gli argomenti oggetto di dibattito tra cronista e il podcaster alcuni aneddoti su diversi giocatori che hanno fatto la storia del Milan e non, con un particolare commento su Andriy Shevchenko. Di seguito alcuni estratti dell’intervista fatta a Crudeli:
“Il giocatore a cui mi sono affezionato di più? Gianni Rivera, anche se mi ha profondamente deluso da dirigente. È il giocatore a cui sono più legato. Ho stretto un grande rapporto di amicizia con lui. È una persona straordinaria che ha avuto successo anche in politica”.
Su Shevchenko:
“Lo ricordo con affetto, anche se il gesto di baciare la maglia del Chelsea subito dopo il trasferimento ai blues non gliel’ho mai perdonato. Dal punto di vista sentimentale fu una delle più grandi delusioni”.
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Su Balotelli:“Aveva tutto per diventare un fuoriclasse assoluto Mario. Si vedeva che era un talento naturale quando toccava la palla. Da lui mi sarei aspettato un altro tipo di percorso. È stato uno spreco purtroppo. Non basta il talento. E purtroppo l’esplosione del suo carattere ha preso spesso il sopravvento”.
È tanto il rammarico di Tiziano Crudeli sulla carriera di Balotelli. L’attaccante italiano avrebbe potuto effettivamente fare di più nelle sue esperienze in top club come il Milan. La parabola discendente di Super Mario è stata la dimostrazione lampante che non bastano solo i colpi e il talento per essere uno dei più forti, ma ci vuole anche la testa. Se non si è forti dal punto di vista mentale, non si potrà essere ricordati dalla gente come uno dei migliori.
