Inutile dirlo, le critiche spariscono quando si affrontano partite di questo livello e si ottiene un risultato positivo come quello di ieri sera. Massimiliano Allegri, a luglio, ha accettato l’incarico di guidare il Milan. La squadra arrivava da una stagione particolarmente difficile, avendo cambiato due allenatori nel corso dello scorso campionato e con tensioni all’interno dello spogliatoio che alimentavano il tutto.
Da quando Allegri è sulla panchina rossonera, però, tutto sembra essere tornato sotto controllo e la normalità ripristinata, con una squadra più compatta e organizzata.
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La tattica perfetta di Max
L’Inter, che in Serie A non perdeva da 15 partite, proprio dalla sfida d’andata contro il Milan, si ritrova ancora una volta a fare i conti con la sensazione di non aver saputo fare abbastanza. Il successo dei rossoneri nasce da una partita preparata con lucidità: l’obiettivo era quello di togliere certezze all’Inter, affrontata con intensità e poi gestita con pragmatismo.
La squadra di Allegri ha iniziato il derby con un atteggiamento sorprendentemente aggressivo: nei primi cinque minuti il baricentro era alto e il pressing sull’Inter si sviluppava direttamente nella metà campo dei nerazzurri, creando pressione e forzando eventuali errori nella costruzione della manovra. La sensazione generale era quella di una squadra pienamente consapevole dei propri limiti e dei propri punti di forza, niente frenesia, niente inseguimenti inutili, ma un lavoro collettivo preciso di copertura e scivolamento difensivo.
Il retroscena di DAZN mette in luce l’occhio tattico di Allegri: già al minuto 4’, l’allenatore del Milan indica a Estupiñán di “girare dietro a Luis Henrique”. Proprio grazie a questo suggerimento, al minuto 35’ il terzino sviluppa il movimento che porta al gol decisivo del match.
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