Con la sconfitta e la brutta prestazione di ieri contro il Feyenoord, ogni singolo giocatore della rosa del Milan è stato inevitabilmente messo sotto giudizio. I tifosi, profondamente delusi, hanno evidenziato la mancanza di grinta e la poca determinazione della squadra, che non è mai riuscita a entrare in partita. L’atteggiamento mostrato sul campo è stato fin troppo passivo, mentre la scarsa lucidità sotto porta ha fatto sì che le poche occasioni create non venissero sfruttate a dovere. In molti hanno ritenuto la prestazione della squadra complessivamente insufficiente, con nessun giocatore che si è davvero distinto, ad eccezione di Pavlovic.
Il difensore serbo, che solo poche settimane fa era al centro di voci di mercato e incertezze riguardo al suo futuro, sta invece dimostrando, partita dopo partita, di essere sempre più determinante per la squadra. La sua crescita e la solidità che sta offrendo al reparto difensivo sono ormai evidenti, e il suo ruolo sta diventando sempre più centrale. Pavlovic si sta rivelando una vera e propria colonna portante della difesa rossonera, guadagnandosi la fiducia dei tifosi e degli allenatori, che lo vedono come uno degli uomini chiave su cui puntare in questa stagione.
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Il dito è stato puntato in particolare su Rafael Leao, che non è riuscito a brillare come ci si aspettava. L’esterno sinistro del Milan ha tentato diverse giocate, ma senza mai riuscire a concretizzarle o a essere davvero incisivo. Inoltre, ha sprecato un paio di occasioni clamorose, che avrebbero potuto cambiare l’andamento del match. A metterlo sotto pressione è stato anche Givairo Read, il giovane terzino destro classe 2006 del Feyenoord, punzecchiandolo ai microfoni di Ziggo Sport.
LE SUE PAROLE:
Su Leao: “Leao? Non è così veloce. È stato difficile prenderlo nei primi metri, ma me lo aspettavo. È guardato dei filmati e sapevo cosa aspettarmi”.
Sulla sfida: “È la cosa più bella giocare in prima squadra e vincere. Appena ho detto alla mia famiglia che avrei giocato sono impazziti. Ero teso, ma è andata bene. Ci sono cose che possiamo migliorare ma ci stiamo lavorando. San Siro? Un sogno. È uno stadio enorme e i tifosi del Milan daranno tutto. Non vedo l’ora”.
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