Il Bologna si conferma ancora una volta una bestia nera per l’Inter di Simone Inzaghi. I nerazzurri non riescono a convertire in tre punti l’asterisco della partita rinviata per via della Supercoppa e si devono dunque accontentare di un pareggio per 2-2 a San Siro contro la formazione di Vincenzo Italiano. Nel finale di gara non è mancata qualche polemica da parte dei campioni d’Italia per alcune scelte arbitrali di Pairetto che non hanno soddisfatto i padroni di casa. A calmare i propri ragazzi ci ha pensato lo stesso Inzaghi, che ai microfoni di DAZN è tornato prontamente sul tema dell’arbitraggio.
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Inizialmente il tecnico dell’Inter ha voluto congratularsi con il Bologna: “Complimenti al Bologna, sapevamo che sarebbe stato un avversario difficile da affrontare. Per me la squadra ha fatto un’ottima partita, venivamo da un tour de force e abbiamo lottato creando tanto e concedendo il giusto. Non era facile. Siamo andati sotto dopo una deviazione un po’ sfortunata, un altro gol su un rimpallo di un nostro difensore, ma la squadra è sempre stata in partita, ha fatto quello che doveva fare. Bisogna rispettare l’avversario”.
Poi il commento sull’arbitro: “Le proteste nel finale? Non c’è nessun problema, i ragazzi erano un po’ agitati e nervosi e non volevo che qualcuno esagerasse. Gli arbitri possono sbagliare, come è stato stasera e come è stato nella finale di Supercoppa. Volevo mantenere la calma”. Il riferimento è sicuramente al presunto fallo di Morata su Asslani da cui è nata l’azione che ha portato al calcio di punizione poi convertito in gol da Theo Hernandez, un episodio su cui, ricordiamolo, il VAR non poteva intervenire.

Poi il parere sullo scudetto: “Lotta scudetto? Dobbiamo guardare noi stessi, venivamo da sei partite vinte e oggi abbiamo pareggiato. Questo è il momento di fare qualcosa in più, abbiamo problemi di rotazioni e calendario, ma come tutte. Sapevamo sarebbe stato difficile visto il calendario”.
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