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L’allenatore del Rennes: “Ho visto il Milan battere il PSG, ma non mi ha spaventato”

Nella giornata di domani, il Milan incontrerà il Rennes nella prima gara ad eliminazione di Europa League.

Proprio l’allenatore del Rennes, Julien Stephan, ha parlato della gara nel corso della consueta conferenza del prepartita. Queste le sue parole:

Sulla situazione in squadra: “Tolti i precedenti infortunati stanno tutti bene. Dobbiamo giocare tutta la partita al 100%, dovremo dare tutto dall’inizio alla fine senza mai calare di ritmo”.

Se è la partita più importante dell’anno del Rennes, finora: “A livello europeo sì, il Milan per la sua storia rappresenta tanto in Europa. Non mi preoccupa, ma sicuramente ci stimola giocare contro grandi calciatori. Ci sono tanti francesi ma come altrove” .

Sulle trappole del Milan: “Ci sono pericoli da tutte le parti, per rinforzare il centrocampo servono tante risorse. Non è tanto il modulo, ma sarà più importante come ci muoveremo e quanto spazio gli lasceremo. Loro verticalizzano tantissimo, dovremo essere molto attenti a quello, oltre che ai cross. Possono arrivare pericoli da tutte le parti. Potremmo cambiare qualcosa, ma vedremo, con tante partite non abbiamo avuto modo di provare tante cose. Sarà importante l’inizio: loro metteranno tanta pressione e noi dovremo rispondere”.

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Sulla preparazione alla gara: “Abbiamo avuto tre giorni per preparare la partita di domani. Ieri e oggi sono stati i giorni che abbiamo usato per la partita di domani”.

Sul rapporto con i propri sostenitori: “Siamo molto sensibili a riguardo, c’è una relazione singolare tra tifosi e il club. Il sostegno si sente sempre di più, non so se sia solo per i risultati. Ovviamente li ringraziamo, anche per tutti i sacrifici che fanno per sostenerci, dobbiamo ripagare la loro fiducia con una bella prestazione”.

Se il Milan che ha battuto il PSG lo spaventa: “No, anche se è stata la loro miglior partita stagionale in cui hanno avuto numeri incredibili. Sappiamo che sono un avversario di calibro Champions, ma vogliamo dimostrare di essere anche noi forti”.

Sull’opportunità di chiudersi per ripartire: “Servirà dare il massimo dall’inizio alla fine, ci saranno tempi da gestire. Non so se chiudersi sia la soluzione migliore. Il Napoli è partito a 4 ed è tornato a 3 perché la prima non funzionava. Noi siamo un po’ gli outsiders, vogliamo che il ritorno abbia senso”.

Sulla gara di domani: “Domani è una sfida importante ma ne avremo anche altre molto importanti. L’importante è prepararci bene per domani, sarà una grande esperienza perché passiamo allo step successivo. Ovviamente gli ultimi mesi sono serviti ai giocatori per acquisire fiducia, ma servirà continuità a prescindere da come andrà domani”.

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