Quello che Maldini ha rappresentato, prima da giocatore e poi da dirigente, per il Milan e per il calcio italiano, è stato qualcosa di inimitabile. Dopo aver vinto tutto da calciatore con la maglia rossonera, Maldini ha risollevato il Milan dopo anni bui. Sotto la sua guida, i rossoneri sono tornati sul tetto d’Italia vincendo lo Scudetto nel 2022 e raggiungendo anche le semifinali di Champions League. Maldini ha rappresentato un cambiamento anche per il calcio italiano, dimostrando che si può essere campioni in campo e ottimi dirigenti fuori.
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Secondo quanto riportato da La Repubblica questa mattina, Giovanni Malagò, prossimo alla candidatura per la presidenza della FIGC, starebbe già pensando al suo team di lavoro. Per il ruolo di presidente di Club Italia, struttura a capo di tutte le nazionali, ci sarebbe l’idea Paolo Maldini. L’ex dirigente è fermo da quando la sua esperienza in rossonero è finita due stagioni fa e questa potrebbe essere l’occasione per rimettersi in gioco. L’alternativa a Maldini è sempre rossonera e dovrebbe essere Demetrio Albertini.
Ma quanto può influire questo nella scelta del nuovo Ct? La decisione verrà presa di comune accordo tra tutte le teste che saranno elette. L’idea è quella di mettere anche dei paletti specifici da rispettare. Infatti, l’intenzione di Malagò è quella di porre un limite allo stipendio del futuro Ct. Limite che si dovrebbe aggirare intorno ai due o tre milioni di euro. I nomi in lista rimangono quelli di Massimiliano Allegri e Antonio Conte ma con l’aggiunta di Stefano Pioli, stimato in modo particolare da Maldini e reduce dall’ultima deludente avventura con la Fiorentina.
Altra rivoluzione che nelle idee di Malagò potrebbe realizzarsi, è quella di inserire nell’organico del team anche una donna. Per adesso il nome rimane top secret, ma vedremo come si evolverà la situazione nelle prossime settimane.
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