Gerry Cardinale vuole programmare il futuro del Milan. Il patron di RedBird sta lavorando senza sosta al progetto stadio a San Donato dove ha acquistato i terreni per procedere alla realizzazione di quello che potrebbe essere uno degli impianti più moderni degli ultimi anni tra maxischermi e aree di servizio per turisti e tifosi. Nonostante ciò tiene aperta l’ipotesi San Siro ma in quel caso avrà bisogno della collaborazione dell’Inter che non ha ancora un piano preciso per l’avvenire. Sullo sfondo resta il fantasma di Elliot a cui lo statunitense deve 670 milioni di euro. Cardinale ha svelato tutte le sue intenzioni ai microfoni di Calcio e Finanza.
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In questo ultimo periodo sono sempre più frequenti i viaggi in Medio Oriente. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, la sua idea non è quella di cedere il comando bensì quella di trovare nuovi soci che possano garantire maggiore capitale negli investimenti. Tra stadio e mercato, Cardinale apre la porta a nuovi investitori interessati a collaborare come sponsor o azionisti di minoranza. Queste le sue dichiarazioni:
“Bisogna tenere conto dei movimenti dell’economia globale e non c’è dubbio che in Medio Oriente c’è molta liquidità e disponibilità a investire nello sport. In questo momento ci sono molti capitali in Medio Oriente interessati a investire nello sport e siamo aperti a collaborare con potenziali partner che potrebbero unirsi a noi sia come sponsor che come partner nella costruzione del nuovo stadio, oppure come azionisti minoritari in qualità di partner a vero valore aggiunto, ma come ho detto non rinuncerò al controllo“.
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