Ormai è chiaro. Il Milan ha assoluta necessità di investire, facendolo bene, sul mercato. Il reale punto debole della squadra nel corso di questa stagione, senza bisogno di nascondersi, è stata la panchina. I giocatori arrivati a Milanello la scorsa estate da cui ci si aspettava tanto, hanno deluso, rendendo molto al di sotto delle loro potenzialità. Altri, come Adli e Vranckx hanno avuto poco spazio. L’unica nota positiva è stata Thiaw, futuro pilastro della difesa rossonera e della nazionale tedesca.
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I reparti in cui intervenire sono molteplici, a partire dall’attacco. Giroud, a 36 anni, non ha mai avuto un ricambio. Ibrahimovic è stata una comparsa, giocando da titolare solo la partita di Udine. Origi non è riuscito a calarsi nell’ambiente rossonero, Rebic è sembrato fuori dai piani tecnici dell’allenatore e quando ha avuto l’occasione di far cambiare idea a Pioli, oltre che al pubblico, non ha inciso. Insomma, serve una prima punta da affiancare al numero 9 francese.
Rimanendo in zona offensiva, il Milan ha altrettanto bisogno di un esterno destro, dal momento che Messias e Saelemaekers non hanno convinto. Il capitolo trequartista, invece, è in fase di evoluzione. Il futuro di De Ketelaere è ancora incerto, come ammesso dallo stesso Pioli, ma dovrebbe essere ancora a San Siro, così come quello di Brahim Diaz, per il quale, tuttavia, bisogna attendere gli sviluppi della trattativa con il Real Madrid.
Occorrerà, poi, operare a centrocampo, vista la lunga assenza di Bennacer e trovare un sostituto a Theo Hernandez. Il lavoro principale, ad ogni modo, va fatto sulla panchina, con ricambi all’altezza della formazione titolare. I nomi fatti negli ultimi giorni sono importanti. Da Morata e Firmino a Okafor e Kamada, passando per Loftus-Cheek e Scamacca.

Nell’edizione odierna della Gazzetta dello sport, il quotidiano sportivo ha dedicato spazio al possibile mercato rossonero, concentrandosi sui movimenti in entrata e uscita, sottolineando il possibile budget per la prossima sessione di calciomercato. Il club di via Aldo Rossi deve assolutamente fare cassa, tanto attraverso le cessioni quanto tramite il risparmio sugli ingaggi.
I principali indiziati a partire sono Origi, Dest, Bakayoko, Rebic, Vranckx, Tatarusanu, Ballo-Touré, Mirante e Ibrahimovic, con il punto di domanda su Adli, possibile partente in prestito. Con i loro addii, il Milan ricaverebbe circa 27 milioni di euro dagli stipendi risparmiati. Solo i primi quattro, insieme, ne guadagnano 19,2.
Altrettanto fondamentali saranno gli introiti derivanti dalle vendite, per un totale di 23 milioni, una cifra tutta da verificare in base a richiesta della società e offerta della corrispettiva. Infine, la parte più importante, quella dei fondi stanziati dalle casse del club, per un importo pari a 50 milioni. Una somma che potrebbe anche aumentare con la qualificazione in Champions League. A conti fatti, rispettando questi parametri, il budget rossonero per il prossimo mercato sarebbe di 100 milioni di euro.
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