A pochissime ore dalla chiusura della sessione invernale di calciomercato, il tema Europa League è tornato caldissimo nel mondo Milan. È giunto il tempo di decidere la lista dei giocatori da presentare alla Uefa. La questione si fa interessante poiché il regolamento della confederazione permette un massimo di tre cambi rispetto alla lista presentata dalle varie squadre per la fase a gironi delle competizioni. Il massimo di calciatori registrabili resta sempre pari a 17 non formati nei vivai italiani o del club, 4 di formazione interna e 4 formati nei vivai italiani.
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Il gioco delle scelte
Cosa certa, intanto, resta la sostituzione di Rade Krunic con Ismael Bennacer, inserendo poi Matteo Gabbia tra i nominativi dei giocatori formati nel settore giovanile del club. Il ballottaggio per l’ultimo dei tre slot si gioca, invece, tra un paio di nomi. Qui, il fattore decisivo sarà la condizione fisica di Pierre Kalulu. Infatti, i tempi di recupero post infortunio del giovane francese non sono ancora ben chiari, a differenza di quelli di Fikayo Tomori e Malick Thiaw. I due difensori, infatti, rientreranno già entro un paio di settimane.
Dunque, Stefano Pioli è alle prese con la possibile sostituzione in lista Uefa di Kalulu con Jan-Carlo Simić. Se l’allenatore scegliesse di tenere in lista il francese, il terzo cambio riserverebbe a Filippo Terracciano un posto. L’ex Hellas Verona andrebbe a sostituire Mattia Caldara nella lista dei 4 posti riservati ai giocatori formati nei vivai italiani, assieme a Sportiello, Mirante e Florenzi. Se Pierre, invece, restasse escluso per eventuali tempi di recupero troppo prolungati, allora Simić prenderebbe il suo posto tra i giocatori rossoneri non formati nei vivai italiani. Kalulu e Terracciano, di conseguenza, resterebbero esclusi.
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