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Milan, hai bisogno degli attaccanti. Non basta aiutare la squadra: servono i gol

Il tecnico del Milan chiede di più al centravanti messicano, ancora a secco in Serie A. Tra tattica e fiducia, serve una scossa per ritrovare il gol.

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Non è il momento di cercare colpevoli, né di avvelenare l’ambiente con critiche eccessive. Ma un dato è evidente: mentre difesa ed esterni hanno mostrato segnali di crescita, l’attacco del Milan di Allegri continua a preoccupare.
E al centro della discussione c’è Santiago “Bebote” Gimenez, ancora a secco di gol in campionato.

L’attaccante messicano, arrivato con grandi aspettative, ha offerto buone prestazioni sotto il profilo dell’impegno e della generosità, ma la rete resta un miraggio. Contro Juventus e Fiorentina, Gimenez ha conquistato due rigori e lottato su ogni pallone, ma il tabellino continua a segnare zero gol in Serie A.

Secondo Il Corriere della Sera, Allegri avrebbe perso la pazienza, titolando: “Allegri non ne può più del molle Gimenez”. Le urla del tecnico, intercettate venerdì sera — “Santiii, svegliati… stai dormendo?” — dicono molto sul momento del numero 9 rossonero.

Eppure, il rapporto tra i due non è compromesso: Allegri continua a credere nelle qualità di Gimenez, ma vuole risposte concrete. E l’unico modo per riallacciare il legame con l’allenatore e i tifosi è semplice: segnare.

Questione tattica? Non solo

Il problema non è solo tattico. È vero, il nuovo sistema di gioco più prudente non aiuta il centravanti: nel 4-3-3 attuale mancano esterni capaci di servirlo con continuità, e i palloni utili in area si contano sulle dita di una mano. Ma il nodo principale sembra mentale.

Gimenez ha avuto le sue occasioni — come contro la Juventus — ma non ha saputo capitalizzarle. E per un centravanti, il gol è ossigeno: serve per sciogliersi, per ritrovare entusiasmo e fiducia.

La classica frase “basta un gol e poi si sblocca” inizia a suonare stantia. Il Milan ha bisogno di un attaccante capace di incidere subito, con continuità e cattiveria.

Il tempo scorre e la pressione cresce. Allegri aspetta il suo numero nove, il pubblico anche.
Adelante, Bebote: se vuoi scrivere davvero la tua storia con questo Milan, devi ripartire da dove tutto inizia — dal gol.

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