Gli episodi arbitrali in Milan-Bologna hanno scatenato non poche polemiche. Il fatidico calcio di rigore assegnato e poi tolto ai rossoneri, ha mandato su tutte le furie tifosi, squadra e società. Persino il tecnico del Diavolo, Massimiliano Allegri, è stato espulso per aver protestato in modo eloquente contro il quarto uomo per aver ritirato la decisione di assegnare il penalty (pena un turno di squalifica e un’ammenda di 10 mila euro, ndr.). L’episodio tanto discusso è quello di Nkunku, che è stato atterrato in area di rigore da Lucumì. Il direttore di gara Marcenaro aveva optato per il fischio arbitrale, ma quando il VAR Fabbri l’ha richiamato, ha mostrato al monitor un presunto contatto avvenuto dopo il primo che era quello più evidente.
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La reazione della società Milan
Alla società Milan non è piaciuta la direzione arbitrale e lo ha fatto anche capire. Secondo quanto appreso dalla redazione di AllMilan.it, il club di via Aldo Rossi ha manifestato ai piani alti il proprio malcontento per quel errore grossolano realizzato dall’arbitro in merito a quel calcio di rigore tolto. È stata apprezzata invece, sempre dallo stato maggiore rossonero, la posizione dell’AIA che ha ammesso l’errore. Inoltre, sia Marcenaro che Fabbri sono anche stati squalificati a testimonianza del fatto che l’operato arbitrale non è stato giudicato sufficiente.

Il Milan, quindi, non è rimasto fermo dinnanzi a un episodio arbitrale che poteva costare i 3 punti alla squadra di Allegri. In caso di pareggio del Bologna, infatti, si sarebbe alzato un polverone. Per fortuna ciò non è avvenuto e i rossoneri sono riusciti comunque a portare a casa la partita. L’auspicio della società rossonera, ovviamente, è che non si verifichino più abbagli come quelli avvenuti nel match di domenica scorsa.
