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“Le accuse rivolte al Milan sono deboli”. L’esperto si sbilancia sull’inchiesta RedBird-Elliott

Cardinale

L’avvocato Felice Raimondo, sul suo sito ufficiale (QUI l’articolo completo), ha fatto il punto sull’inchiesta che coinvolge RedBird e il fondo Elliott. La Guardia di Finanza ieri ha perquisito Casa Milan. Giorgio Furlani e Ivan Gazidis, l’attuale amministratore delegato del club e il suo predecessore, sono indagati dalla Procura di Milano. Secondo l’avvocato le accuse mosse dalla Procura sono piuttosto deboli.

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Il RB Fund IV FC AIV C.V. – ossia il veicolo di diritto olandese che secondo la procura avrebbe pagato buona parte dei soldi a Elliott e i cui soldi “sembrerebbero provenire da un veicolo non riconducibile a RedBird” – è in realtà un veicolo assolutamente riconducibile a RedBird. Raimondo spiega che per provarlo è stato sufficiente effettuare in data odierna un banale accesso alla Camera di Commercio olandese, presso la quale risulta che “RB FC Holdings Fund I AIV C.V. è posseduto da RedBird Capital Partners Fund IV GenPar LLC. Come risulta proprio dal Form ADV depositato presso la SEC RedBird Capital Partners Fund IV GenPar LLC, fondo registrato presso la SEC [Securities and Exchange Commission ndr.] al numero 805-5462648909, è un veicolo riconducibile a Gerald Cardinale e, quindi a RedBird. Il Fund IV viene menzionato presso l’autorità borsistica americana ed è chiaramente riconducibile a Gerald Cardinale”.

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Giorgio Furlani è tra gli indagati dalla Procura di Milano

Raimondo aggiunge che se ci fossero stati realmente dei “sotterfugi”, la SEC si sarebbe già mossa, idem le autorità olandesi. Ma tutto ciò non è avvenuto perché gli organi di vigilanza preposti ai controlli nei rispettivi paesi in cui hanno sede i veicoli utilizzati (Olanda e USA) non hanno rilevato alcun tipo di anomalia”.

Mentre la comunanza di caselle postali tra RedBird ed Elliott, altro aspetto analizzato dalla Procura, non può essere considerata una prova. Al medesimo indirizzo in Delaware sono registrate infatti circa 300.000 imprese, tra cui colossi come Coca Cola, Google, Apple e molte altre ancora.

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