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Milan, referendum per il nuovo stadio? Il sindaco scioglie i dubbi

Il Milan continua il suo progetto per la realizzazione della stadio. Gerry Cardinale è stato molto chiaro ai microfoni: l’obiettivo è quello di realizzare un impianto di proprietà che possa accrescere il brand in Europa e soprattutto che possa ridurre il gap con i big club. Si sta tracciando la linea verso quello che sarà il futuro dei rossoneri. Il patron di RedBird è a Milano per seguire con attenzione la vicenda. L’idea è quella di americanizzarlo con i più grandi maxi schermi d’Italia per renderlo una vera e propria esperienza. Potrà ospitare anche eventi di qualsiasi genere. Un nuovo ostacolo, però, si stava presentando.

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In questi ultimi giorni si è parlato di un referendum sul nuovo stadio dove c’è la capacità di votare a favore o sfavore del nuovo impianto. Secondo quanto riporta Libero, il comune di San Donato avrebbe bocciato questa idea. Nessun referendum, si può procedere con il progetto. Il Milan continua a viaggiare a vele spiegate per quella che è l’idea di realizzare uno stadio fedele alla storia e al blasone del club. Saranno circa 70 mila i posti a sedere. A tal proposito è intervenuto il sindaco di San Donato Francesco Squeri. Di seguito le sue parole:

 “Un progetto e un programma di questa importanza non può passare attraverso un semplice quesito ‘stadio sì, stadio no’, sarebbe troppo riduttivo. Ci sarebbe inoltre il rischio di un voto di pancia e non di coscienza“.

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