INTERVISTE PRIMA PAGINA

Nkunku: “Prima di venire al Milan ho parlato con Thiago Silva. Ibra? Ecco cosa mi ha insegnato”

Intervisto ai microfoni dei colleghi di Dazn, il neo acquisto del Milan Christopher Nkunku ha rilasciato un’interessante intervista sulla sua nuova avventura al Milan. Dai motivi che lo hanno convinto a scegliere i rossoneri, ai colloqui con gli ex compagni Ibrahimovic e Thiago Silva. Di seguito le sue dichiarazioni.

Penso che sia stato facile scegliere il Milan, perché il Milan è un grande club. Un club storico. Il progetto per me era quello perfetto e sono entusiasta di iniziare. Penso che questo sia stato il momento giusto per me di trasferirmi dal Chelsea per venire qui. Sono contento della mia scelta”.

“Per me è tutto nuovo. Sono entusiasta di iniziare a giocare, di sentire l’atmosfera qui, perché penso che sia sicuramente diversa dagli altri paesi. Quindi sì, sono felice. Ho parlato un po’ con Maresca. Mi ha raccontato solo cose buone dell’Italia e della Serie A. Voglio scoprirla, passo dopo passo. Ora i giocatori per il 90% della squadra sono in Nazionale. Ci stiamo allenando e quando torneranno inizierò a conoscerli ed allenarmi con loro. Abbiamo una partita tra due settimane e penso che ogni partita sia importante. La cosa più importante è essere pronti ed essere in forma per competere con il club”-

Sulla condizione fisica

“Al momento non sono nella forma migliore ma lavoro per questo e presto sarò pronto per giocare”. 

Il primo ricordo legato al Milan

“I miei primi ricordi come giocatori sono Kakà, Ronaldinho, anche Ibrahimovic. Ho giocato con lui al PSG. Ho giocato anche con Thiago Silva nel PSG e nel Chelsea. Ho parlato con lui ed era felice che venissi in questo club“. 

LEGGI ANCHE – Pioli commenta l’emozione di tornare a San Siro: “Lo scudetto? Non mi ha cambiato”

Sugli insegnamenti di Ibra

“Si tratta di avere più energia per vincere, per battere l’avversario. Non per vincere, ma per batterlo. Si può vedere che la sua carriera è basata sulla sua personalità. Penso che mi abbia insegnato ad essere esigente in ogni allenamento, in ogni partita. Questa è la mentalità per avere successo“. 

Sui compagni al Milan

“Penso che sono un giocatore che può adattarsi agli altri. Non sono un giocatore che ha un solo stile di gioco. Sono molto entusiasta di conoscere i miei compagni e creare connessioni in campo. Gli altri francesi del Milan? Sì, tra noi parliamo. Ci siamo sentiti anche prima di venire qui. Abbiamo molti giocatori francesi, ma la cosa più importante è tutta la squadra, non solo i giocatori francesi. Ho bisogno di adattarmi a tutti loro. Questo è più facile quando hai un giocatore francese in squadra. Ma come ho detto la cosa più importante è essere connessi con tutti i compagni”.“Penso di non avere un giocatore in particolare con cui voler giocare perchè come ho detto la cosa più importante è la squadra. Ogni giocatore della squadra ha un ruolo importante da svolgere. Di sicuro, se mi chiedi un giocatore, ti dico forse Luka Modric. Non ho mai giocato con lui e tutti conosciamo le sue qualità. Leao? Ci siamo incontrati nello spogliatoio, parla molto bene francese quindi possiamo parlare insieme“. 

Sulla Nazionale

“Per essere in Nazionale è importante fare bene nel club e fare buone prestazioni settimana dopo settimana. Anche questo è un obiettivo. Ma prima di tutto è quello di fare bene con la mia nuova squadra, con i compagni e tutto l’ambiente”.

Sull’esultanza col palloncino

“L’ho fatta per mio figlio. Una partita, ricordo, stavo guardando le mie foto e lui giocava con la palla e ogni volta voleva giocare con la palla. Ma era così piccolo, non poteva giocare con una palla normale. Quindi ha giocato con questo tipo di palla e ho pensato: perchè no, se faccio gol faccio quest’esultanza per lui. E l’ho fatto. Se la farò anche al Milan? Speriamo, prima devo segnare”.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube X