Il Milan guarda al futuro è osserva con attenzione Suzuki, talento del Parma. Il portiere giapponese dopo aver brillato nella scorsa stagione sta riconfermando le proprie qualità. In questo inizio di campionato i Ducali sono stati spesso salvati dalla sue prodezze. Nell’ultima giornata il giapponese ha fornito una grandissima prestazione contro il Genoa, parando anche un rigore a Cornet. Il Milan lo segue quindi con attenzione vista la situazione complicata legata al contratto di Maignan.
Il francese è in scadenza ma ad oggi le trattative per il rinnovo sono in stallo. Nel mercato di gennaio l’ex Lille potrebbe già firmare un pre-contratto con un’altra squadra. La dirigenza rossonera non vuole quindi farsi trovare impreparata e sta già monitorando alcuni profilo: uno dei più apprezzati è Suzuki. Il giapponese si è raccontato in un’intervista al Corriere dello Sport:
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“Sono arrivato piccolissimo nell‘Urawa Red Diamonds e ci sono rimasto 11 anni. Lì ho imparato la tecnica, ho completato tutti i passaggi e esordito in prima squadra e in nazionale. Tutto quello che ho fatto ha funzionato, per questo non mi piace cambiare.Sono un tipo calmo, il portiere lo deve essere sempre. Copro bene la porta e so giocare con i piedi, lavoro ogni giorno per migliorare sotto tutti i punti di vista. Studio l’avversario e sono molto attento alle novità tecnologiche. Ad esempio faccio degli esercizi con occhiali speciali e luci alternate per migliorare i riflessi. Il pilates serve a migliorare la postura e la flessibilità, potenzia il “core”. Poi studio l’inglese e l‘italiano. Sono felice di questo mio momento”.
Suzuki ha poi commentato anche l’interesse di Milan e Chelsea, dichiarando i propri obiettivi ad oggi: “Voglio diventare uno dei migliori portieri del mondo e sono molto concentrato su Parma e Mondiale“.
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