In estate il Milan ha cercato a lungo un attaccante da affiancare a Gimenez, senza però riuscire a concretizzare nessuna trattativa. Solo negli ultimi giorni di mercato è arrivato Nkunku, profilo diverso da quello inizialmente cercato: il francese è infatti più una seconda punta che un vero numero nove. Uno dei profili che il Milan aveva seguito era stato Mateo Retegui. L’attaccante italiano alla fine ha però ceduto alle lusinghe dell’Arabia Saudita, trasferendosi all’Al-Qadisiya.
In questo inizio di stagione ha brillato sia con la nazionale che con il club saudita, realizzando complessivamente 8 reti e 4 assist in sole 10 presenze. Di recente ha rilasciato un’intervista all’emittente saudita Al Arabiya: tra i temi trattati spiccano le dichiarazioni su ciò che lo ha spinto a trasferirsi in Arabia Saudita e il retroscena di mercato legato al Milan. Di seguito le sue parole:
“Ho scelto l’Al-Qadisiya per quello che mi ha trasmesso l’allenatore. Milan? Ci sono stati diversi club che si sono interessati, ma poi le trattative non sono andate a buon fine, mentre l’Al-Qadisiya è stata la squadra più concreta e che mi ha voluto di più”.
Le dichiarazioni di Gravina: “Gravina contro il mio trasferimento? Rispetto l’opinione di Gravina, il presidente della Federazione Italiana. Ho un buon rapporto con lui. Tuttavia, non voglio parlare di questa questione, le mie affermazioni potrebbero essere distorte”.
La scelta di giocare per l’Italia: “Non volevo attendere troppo la chiamata di Scaloni, che non è arrivata. Quindi quando Mancini mi ha chiamato ho subito deciso di accettare“.
Su Roberto Mancini: “Lui non c’entra nulla, ho parlato con il mio amico Fernandez, vecchio compagno ai tempi del Tigre, in Argentina, e al Boca Juniors. Poi mi ha convinto Michel”.
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