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Ricardo Rodriguez svela: “Dovevo andare all’Inter, ma poi Mirabelli…”

Il Milan in questa sessione di calciomercato è molto attivo. In primis, la nuova coppia di lavoro targata Allegri-Tare sta lavorando sulle uscite necessarie per colmare le perdite economiche derivanti dalla mancata qualificazione alle coppe europee. Difatti ieri si è concretizzato il passaggio di Reijnders al Manchester City, con l’olandese che ha svolto le visite mediche di rito prima della firma che avverrò nelle prossime ore. Oltre all’ex AZ, anche altri big rossoneri sembrerebbero sull’uscio di Casa Milan. Difatti, due senatori nonché capitani della squadra, Theo e Maignan, hanno le valigie in mano. Entrambi hanno il contratto in scadenza nel 2026 e il rinnovo è un’opzione da escludere. Il portiere ha esplicitamente chiesto la cessione al Chelsea, mentre il terzino francese ha rifiutato una ricca offerta dal’Arabia, poiché in attesa di una destinazione europea.

Si prospetta dunque un mercato tra entrate ed uscite “faraonico”, o quantomeno ricco di colpi e puntellamenti importanti della rosa. Questo scenario, seppur con le dovute proporzioni e differenze, ricorda quanto già visto nell’estate del 2017. All’epoca la coppia Fassone-Mirabelli attuò una rivoluzione totale della rosa, acquistando tanti giocatori per un totale di 236 milioni spesi. Tra i calciatori acquistati in quella finestra di calciomercato, figura il nome di Ricardo Rodriguez. Il terzino sinistro fu acquistato dal Wolfsburg per una cifra intorno ai 15 milioni di euro. Proprio lo svizzero, ha rilasciato delle dichiarazioni ai taccuini di Calciomercato.com, parlando della sua esperienza al Milan e di alcuni retroscena.

Massimiliano Mirabelli
Massimiliano Mirabelli

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Le parole di Ricardo Rodriguez:

Sull’arrivo al Milan: “Mirabelli mi voleva fortemente, io avevo chiesto al club di andare via perché dopo cinque anni e mezzo al Wolfsburg volevo fare una nuova esperienza“.

Sul retroscena con l’Inter: “Qualche mese prima avevo parlato con Ausilio, ma piacevo molto a Mirabelli, che prima di andare al Milan ha lavorato nel club nerazzurro“.

Sull’esperienza in rossonero: “Montella era un buon allenatore ma era un periodo in cui non si vinceva e non siamo stati molto insieme. Gattuso bravo ma tosto, a volte volavano schiaffi e anch’io le ho prese. I compagni con cui avevo legato di più erano Calhanoglu, Borini e Kessie, con cui facevo gruppo“.

Sull’addio: “Quell’anno aveva iniziato Giampaolo, esonerato dopo sette partite; ho giocato le prime tre, poi ha preferito Theo. Eppure io avevo le caratteristiche per fare una difesa in linea come piaceva a lui. Pioli con me si è sempre comportato bene, ma da quel momento in poi Hernandez è diventato titolare. Avevo capito che non avrei avuto spazio e che mi vedevano solo come vice Theo, così ho chiesto di andare via“.

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