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Rosso a bilancio di 20 milioni, ma il Milan “non necessita di vendere”: perchè Reijnders deve restare

Reijnders - Milan

“Se Reijnders può partire? Io mi focalizzarei su cosa ci serve per rinforzarci, perchè ci sono stati degli errori anche nella pianificazione della rosa. Per come siamo gestiti non saranno necessari dei sacrifici

. Lo ha detto Giorgio Furlani ai microfoni di Dazn nel pre partita di Milan-Monza. La mancata qualificazione alle coppe ha portato un rosso in bilancio di poco più di 20 milioni di euro, nonostante la parsimonia e l’attenzione del club in questi ultimi anni. La giornata di ieri è stata storica: più di 5 mila tifosi rossoneri si sono radunati sotto casa Milan per protestare civilmente contro la società con la Curva Sud che ha promesso di non fermarsi se non dovessero cambiare le cose.

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Trattenere Reijnders per rispondere alla piazza, perché la sua permanenza è così importante:

Presentarsi dopo una manifestazione così importante con la cessione di Tijjani Reijnders, che ieri ha vinto il premio come miglior centrocampista della stagione, sarebbe un errore grossolano. Il Milan per ripartire non può ripetere gli stessi sbagli commessi con Tonali, certo 70 milioni sarebbero allettanti per ricostruire un progetto ma il Diavolo ha l’obbligo di provare a mantenere i suoi big. Anche perché, è vero il City spinge forte, ma il giocatore non ha mai chiesto la cessione. E poi lo ha ribadito Giorgio Furlani, il Milan non ha necessità di vendere i suoi calciatori più bravi.

In una stagione così disastrosa l’olandese è stato autore di 15 reti e 5 assist e dati alla mano sarebbe difficile trovare in Europa un talento più importante con quelle caratteristiche. Forse qualcuno c’è, ma i prezzi sono già alle stelle. Per costruire una squadra vincente il Milan non può cedere i suoi pezzi pregiati. Per sanare il rosso in bilancio si può pensare alla cessione degli esuberi o di calciatori a fine ciclo, non di uomini chiave. Dopo la gara contro il Monza, il centrocampista ha abbracciato ogni compagno, gesto che ha il sapore d’addio. La domanda da porsi allora è una: perché fare a meno del calciatore più forte se la necessità non è vendere? I rossoneri devono prendere una decisione al più presto.

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