Il sogno di Cardinale era di presentarsi come la proprietà che avrebbe costruito il primo stadio di proprietà dei rossoneri. Dopo la vittoria del diciannovesimo scudetto, nell’agosto 2022 Redbird ha acquistato il Milan. Società con un solo obiettivo in mente: rendere il Milan la prima squadra di Milano ad avere uno stadio di proprietà.
Il primo passo da compiere era mantenere in positivo il bilancio per una stabilità economica, che potesse rendere più agibile la grande spesa per un nuovo impianto sportivo. Le idee proposte erano principalmente due: il rinnovamento dello Stadio Meazza o con l’acquisto di un terreno e costruirne uno da zero. L’opzione più gettonata da Redbird, per le alte richieste del comune di Milano, è quella di spostarsi a San Donato.
L’acquisto dell’area San Francesco per 40 milioni di euro, faceva presagire che il nuovo impianto rossonero si sarebbe collocato fuori Milano. Con il supporto di SportLifeCity, il Milan sapeva già cosa avrebbe voluto. Uno stadio con una capienza di 70 mila posti, con l’aggiunta di varie attività secondarie per rendere più variegata l’esperienza dei tifosi.
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L’iter per arrivare a poggiare il primo mattone è stato spesso rimandato per qualsiasi progetto, che sarebbero dovuti ripartire da capo e tenere conto della sentenza, sia per lo stadio, che per un centro per le giovanili del Milan. Come detto dall’Assessora Mistretta a Il Cittadino:
“Dialogo costante con SportCityLife: nostro auspicio è che venga presentato un progetto di qualità ad esempio per un centro per la giovanile del Milan. Sentenza Tar? Iter per qualsiasi progetto dovrà ripartire da capo e tenere conto della sentenza”.
Anche dopo una delibera del 2024 dell’amministrazione, che si dava favorevole alla proposta del Milan, il Tar ha giudicato il ricorso inammissibile. Poiché quella delibera non conteneva una risposta definitiva, ma una valutazione preliminare di fattibilità
Le pressioni date dai rossoneri hanno trovato un ostacolo da parte del comune di San Donato. Con le spalle al muro la dirigenza rossonera ha riattivato i contatti con il comune di Milano. Soluzione poi confermata nella notte tra il 29 e 30 settembre. Il comune di Milano ha approvato la vendita dello stadio San Siro e delle aree circostanti a Milan e Inter. Dunque l’idea di uno stadio di proprietà dopo vari tentativi, pare sia ormai una lontana suggestione per la dirigenza americana, che ha preferito costruire un impianto sportivo insieme all’altra squadra milanese.
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