Questa sera, durante l’evento ‘Amici dei Bambini’ presso La Galleria Lampo, c’è stata la premiazione per due rossoneri. Si tratta di Christian Lantignotti e Angelo Carbone rispettivamente premiati come allenatore del settore giovanile professionista e responsabile del settore giovanile. Lantignotti, ex centrocampista tecnico, è l’allenatore della squadra Under 16-17 del Milan. Durante l’evento non sono mancate ai due le domande del giornalista Fabio Caressa. Di seguito l’intervista completa a Lantignotti:
Sulla responsabilità di allenare il settore giovanile del Milan: “Sento la responsabilità di allenare un gruppo di giovani che va formato sia tatticamente che fisicamente ma soprattutto caratterialmente. Molti dicono di farlo ma in realtà non è così.
La cosa più difficile da allenare: “Dipende dalla qualità che hai in quel momento nel gruppo. La cosa più difficile può essere l’aspetto caratteriale, alcuni hanno il fuoco dentro. In ogni gruppo abbiamo giocatori importanti che possono arrivare in alto. Io alleno da tanti anni ma è difficile trovare un talento puro che ti possa meravigliare.
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Il giornalista ne ha approfittato per porgere qualche domanda anche ad Angelo Carbone:
Sulla scelta dei giovani: “A livello di scouting abbiamo un grande gruppo. I giovani iniziano subito a giocare a calcio rispetto a tanti anni fa, bisogna stare attenti. Avere una rete di osservatori per i bambini è importante e ognuno di loro ha caratteristiche diverse”.
Sull’età in cui sono pronti i giovani? “Anche a 19 anni. Quando si raggiunge una maturità a livello fisico si possono raggiungere tanti risultati. La componente più difficile è quella mentale per fare il grande passo anche perché poi ci si dovrà confrontare nei grandi stadi”.

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