Quella del ds è una telenovela ancora senza fine. Il Milan è da mesi alla ricerca di un dirigente che possa dare vita a un progetto sportivo vincente. Zlatan Ibrahimovic spinge forte per Igli Tare, nome di grande esperienza, capace di lavorare in team ma soprattutto di gestire dinamiche di spogliatoio. Giorgio Furlani, al contrario, in questi mesi ha provato prima a portare Fabio Paratici, ma la trattativa non è andata a buon fine, e poi Tony D’Amico. Il contratto con l’Atalanta, però, non ha permesso la riuscita dell’operazione.

Così nelle ultime settimane sono ripresi i contatti con Igli Tare, attualmente libero da vincoli contrattuali. Secondo quanto ha riportato Luca Bianchin della Gazzetta dello Sport, nelle ultime ore ci sono state delle telefonate frequenti. Le parti si sono date appuntamento per risentirsi a breve. Trattativa in chiusura? Molto probabile. Ancora non c’è una firma sul contratto ma se tutto dovesse andare secondo i piani si inizierà la costruzione del Milan 2025-2026.
I rossoneri hanno fretta di risolvere alcune situazioni spinose. Prima su tutte la questione di Tijjani Reijnders, il Manchester City spinge ed è pronta ad offrire una cifra importante. Sarà il direttore sportivo a gestire la situazione, così come quelle di Mike Maignan e Theo Hernandez. Poi la scelta più complessa: quella del nuovo allenatore.
Nei giorni scorsi, intervistato da La Stampa in merito all’ipotesi di un suo futuro in rossonero, Tare aveva dichiarato: “Il Milan è un obiettivo per tutti. Lavorare per una società storica e blasonata come questa sarebbe un onore. Ho sempre cercato di rappresentare il mio Paese, e al tempo stesso di essere esempio per tanti italiani, sono mezzo italiano, lavoro qui da metà della mia vita, ho passaporto italiano e lo porto con orgoglio. Vi sono molto grato”.
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