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Zazzaroni difende Allegri e attacca la retroguardia del Milan: le parole

Zazzaroni

Ivan Zazzaroni ha parlato di Milan e di Massimiliano Allegri, ai microfoni di Number 1 Podcast. Al centro dell’analisi, l’allenatore livornese, polarizzante come sempre, nel bene e nel male. Il Diavolo è reduce dal pareggio di Firenze, arrivato ancora una volta a tempo scaduto, esattamente come 3 giorni prima, a San Siro, contro il Genoa. Due pari consecutivi che tengono viva la striscia di imbattibilità di Allegri, capace di non perdere più in campionato, dopo lo sfortunato esordio di agosto contro la Cremonese.

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Le ultime due gare ha fatto emergere qualche difficoltà di troppo da parte dei rossoneri. Zazzaroni si è voluto soffermare sui limiti della retroguardia di Allegri. Domani il Milan affronterà il Como di Cesc Fabregas. Una sfida tra due allenatori agli antipodi. I lariani stanno vivendo una grande stagione. Paz e compagni non sono più una sorpresa e occupano stabilmente, ormai da inizio anno, le posizioni più nobili dell’alta classifica. Queste le parole di Ivan Zazzaroni in merito al momento che stanno vivendo i rossoneri.

Il Milan senza Modric e senza alcuni elementi chiave, perde qualità. Il fatto che non stia facendo un grande calcio è abbastanza relativo, d’altronde la squadra è imperfetta. La difesa non si può guardare: è seconda in classifica, ma questo non significa nulla. Allegri ha vinto 6 scudetti, di cui 5 consecutivi e sono anni che sento dire di come non sappia giocare o di quanto sia brutto il suo gioco. Ovviamente quelle dei suoi detrattori sono opinione, ma io non le condivido. Certa gente vuole spiegare come lavorare a un allenatore che ha vinto 6 scudetti e che ha 9 collaboratori. Il primo tempo con la Fiorentina poteva finire 2-0 per il Milan. Nel secondo tempo meglio la Viola”.

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