Nella serata odierna è andata in scena Napoli e Como di Coppa Italia, per l’accesso alle semi finali contro l’Inter.
Squadre che si sono affrontate per tutti i novanta minuti, tra gol del Como di Baturina dagli undici metri ed il gol del pari di Vergara. Dalle ennesime decisioni arbitrali in bilico per un rosso mancato a Ramon, che ha fatto alzare tutta la panchina del Napoli, arrivando infine alla lotteria dei calci di rigore.
Rigori che hanno deciso la partita tra le due formazioni: prima l’errore di Lukaku e poi la grande parata da parte di Butez su Lobotka che ha mandato così avanti i lariani.
Como che avanza per la prima volta in semifinale da quarant’anni, affrontando l’Inter a discapito di un Napoli colpito dagli infortuni ed episodi a sfavore. Nel post partita l’allenatore della formazione partenopea, ha risposto a tono ad una domanda che lo ha infastidito.
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A fare la domanda ad Antonio Conte è stato da parte dell’ex giocatore della Juventus, Massimo Mauro.

Ai microfoni di Mediaset l’ex calciatore ha posto una domanda sulla possibilità di puntare con più decisione al tricolore, dopo l’uscita amara in Coppa Italia.
La risposta di Antonio Conte non si è fatta attendere:
“Non andiamo a parlare sempre di arbitri, perché ogni partita c’è qualcuno che si lamenta. Sicuramente per loro non è una buona stagione, anche per il Var e mi auguro possano trovare la soluzione. Tutti si lamentano, non uno solo. Penso che Rocchi debba migliorare i suoi arbitri e il Var. Ci sono troppe lamentele e non fa bene al calcio”
“Onore ai ragazzi, non era una partita semplice. Il Como era in totale organico e veniva da 10 giorni di pausa. Noi abbiamo giocato sabato finendo in 10 e abbiamo perso anche McTominay. Questi ragazzi vanno solo elogiati. Stiamo andando oltre le nostre potenzialità attuali”.
“Tornare in corsa per lo Scudetto? Ma che domanda è? Parliamo di infortuni, come fai a prevedere l’infortunio di Di Lorenzo, come fai prevedere quello di di Lukaku che si è staccato il tendine.
Quello di De Bruyne che si è staccato il tendine della gamba già operata, come fai a prevedere che Gilmour ha un problema pubalgico, si deve operare e sta fuori tre mesi. Che dobbiamo fare?
“Andare al santuario e pregare. Sono infortuni gravi che ti condizionano tutta la stagione, avere sistematicamente 6-7 giocatori fuori… di che parliamo?”
“Poi giocando sempre gli stessi arrivano altri problemi, come McTominay e Rrahmani che vanno a sommarsi alle altre assenze. C’è stato il mercato di gennaio ma non potevamo fare nulla se non a costo zero, abbiamo preso due ragazzi per darci una mano”.
“Quello che stiamo facendo quest’anno è qualcosa di straordinariamente incredibile. Scudetto? Abbiamo 9 punti di distacco, ci sono problematiche serie, c’è l’Inter che viaggia, c’è la Juve, il Milan, la Roma e il Como stesso. Cerchiamo di essere seri nelle analisi e nelle domande”.
“Abbiamo poche risorse e non c’entrano niente con l’ambizione che avremmo dovuto avere. Oggi ai rigori si è qualificato il Como, come potevamo andare noi. Abbiamo vinto una Supercoppa in totale emergenza”.
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