In questi ultimi mesi di stagione, le voci di corridoio si fanno più forti sulla testa di giocatori e allenatori, anche nel caso di Allegri.
L’allenatore rossonero ha riportato sicuramente grandi garanzie in una squadra ed una società allo sbando, dopo l’ottavo posto della scorsa stagione. Dopo una stagione fallimentare la società rossonera doveva riportare delle certezze ai tifosi e ai giocatori, che al Milan hanno visto più confusione che idee per il loro futuro.
Molti calciatori importanti hanno infatti deciso di abbandonare la causa rossonera. Come nel caso di Tijjani Reijndes in direzione Manchester, alla corte del genio del calcio, Pep Guardiola.
Stessa destinazione per Malick Thiaw, anche se l’allenatore livornese riponeva grande fiducia in lui. Il difensore tedesco ha preferito cambiare aria e andare anche lui verso la Premier League, ritrovando un vecchio compagno come Sandro Tonali al Newcastle.
Milan che comunque durante tutta la stagione ha dimostrato grandi qualità mentali, sopratutto contro le grandi squadre. Come mai era accaduto la scorsa stagione, se non in poche occasioni, sotto la guida di Fonseca e Conceição, che avevano portato molti problemi nello spogliatoio rossonero.
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Come il caso Theo e Leao all’Olimpico contro la Lazio, sotto la guida di Fonseca. La litigata tra Conceicao e Calabria post Milan – Parma. A differenza di quello che ha portato in questa stagione Massimiliano Allegri, cioè grande calma e unione di intenti.
Non è oro però tutto ciò che lucida, ed il Milan ha anche dei difetti. Durante tutta la stagione i rossoneri sono stati colpiti in più di un’occasione da molte assenze per problemi fisici. Da Leao a Pulisic, Fofana, Saelemaekers, Pavlovic e ultimo non per importanza Gabbia. Ritrovandosi in più di un’occasione con una coperta fin troppo corta.
L’attacco del Milan in questa stagione non è stato sicuramente un argomento dai grandi elogi, limitandolo in più di un’occasione per dare più solidità alla squadra, dato che questa rosa non è ancora adatta a tornare a giocare con la difesa a 4, come dimostrato contro l’Udinese a San Siro.
La dirigenza dunque si potrebbe fare qualche domanda su Allegri e orientarsi verso un altro allenatore che già era stato accostato negli anni alla piazza rossonera.
A parlare di questa suggestione è il giornalista Nicolò Ceccarini a Radio Tutto Napoli:
“Sarri è un allenatore top e lo vedrei bene a Napoli. Potrei vederlo bene anche altrove: se dovesse andare via Allegri al Milan per la Nazionale, potrebbe essere un’idea anche lì.
Un allenatore con idee e filosofie decisamente diverse da quelle di Allegri. Trovandosi in un ambiente nuovo a differenza di Allegri che Milano la conosce sicuramente meglio.

La dirigenza rossonera in questi mesi di pianificazione avrà ovviamente pensato alle possibile suggestioni che pone anche il mercato degli allenatori. Se nulla dovesse incuriosire la dirigenza rossonera, la direzione più ovvia, per continuare questo percorso, ha un nome ed un cognome: Massimiliano Allegri.
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