In questa stagione di Serie A ha denotato una caratteristica agli occhi di tutti, ok la difesa, ma quello non basta per arrivare primo.
Se potessimo ritornare a 4 anni fa, il Milan vince lo scudetto come miglior difesa del campionato (31 gol subiti), con il quarto miglior attacco (69 gol segnati).

0.81 gol subiti a partita e 1.81 gol segnati a partita. Numeri completamente diversi se si guarda l’andamento del Milan in questa stagione.
Miglior difesa si (27 gol subiti), ma solamente 48 segnati, che se messi in contrapposizione alla stagione 21/22. Solo 8 squadre avevano segnato meno gol (Genoa, Salernitana, Venezia, Cagliari, Spezia, Bologna, Sampdoria e Torino).
Una squadra che non ha fatto dell’attacco la sua arma principale, ma con una difesa solida come quella impostata da Allegri. In Italia sposta di più di un attacco molto prolifico.
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Milan e Juventus confermano questa tradizione fin troppo attendista, che in questo caso può far comodo ad entrambe le squadre. Ma che ai tifosi che hanno pagato il biglietto ingresso non molto.
L’incredibile coincidenza è che vi scrivo questo articolo, dopo una delle partite più prolifiche della storia della Champions. PSG – Bayern Monaco è l’opposto di quello che in Italia si pensa; attacco oltre la difesa, un 5-4 pieno di ribaltamenti di campo e pochi dettami difensivi.
Una partita che molti avrebbero visto più e più volte a casa e sopratutto sugli spalti, confermando una visione che in Italia funziona, almeno nel caso dei nerazzurri: puoi avere una grande difesa, ma senza segnare molti gol, non si va oltre il secondo posto.
Proprio Sandro Sabatini ha commentato questa dinamica fin troppo attendista, da giocatori di scacchi tra Allegri e Spalletti a calciomercato.com:
“Diciamo che le partite belle sono altre, ma le partite importanti possono essere anche queste come Milan-Juventus 0-0.
“Che consente sia alla squadra di Allegri che a quella di Spalletti di conservare una posizione privilegiata nella corsa verso la prossima Champions League.
“Con un vantaggio ancora abbastanza rassicurante su Como e Roma che inseguono.
“Naturalmente raccontare uno 0 a 0 senza tante emozioni (perché c’è stata la traversa di Saelemaekers e poi praticamente quasi nient’altro) è difficile se non elogiando l’accortezza di entrambi gli allenatori sulla fase difensiva.
“Perché è vero che la partita è stata bloccata, è vero che non ci sono state tante emozioni ed è altrettanto vero che nella situazione in cui si trovavano il Milan e la Juventus, il risultato – che governa sempre qualsiasi situazione di calcio – consigliava in qualche modo di portare a casa anche un pareggio per non consentire alle avversarie di rincorrere con più pericolosità”.
“Quel che resta di Milan e Juventus in generale è però una sensazione. Ad entrambe, al di là dei discorsi, per colmare la differenza con l’Inter servirà un mercato importante almeno da un giocatore per reparto”.
In Italia si privilegia il risultato, non una cosa nuova, ma in partite di questo blasone entrambe le tifoserie vorrebbero uno scontro vivo, acceso, pieno di ribaltamenti di campo, recupero all’ultimo istante.
90 minuti vissuti nella loro pienezza, però occhio a non farsi ingannare dal roboante 5-4 di Champions League, perché serate come quella sono una gemma rara, più di quanto si pensi.
Per assistere questo tipo di partite bisogna avere oltre ad una grande intraprendenza, anche giocatori in grado di fare la differenza nell’ultimo terzo di campo. Dunque il Milan per poter mettere in difficoltà l’Inter, dovrà armarsi di un reparto offensivo più propositivo e produttivo di quello visto in questa stagione.
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