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Thiaw dal ritiro: “Orgoglioso di essere qui. Milan? Sognavo di giocare per i grandi club”

thiaw

Il periodo non positivo del Milan in questo 2023 ha portato Pioli a cambiare direzione e rinnovare la squadra non solo con il modulo ma anche con l’inserimento di nuove figure nell’11 titolare. Il giocatore che ha brillato di più di tutti è sicuramente Malick Thiaw: il centrale difensivo ex Schalke 04 aveva già dato prova delle sue doti nella trasferta di Verona e ora si è guadagnato il posto da titolare al fianco di Tomori e Kalulu. Il difensore del Milan ora si trova in ritiro con la Nazionale tedesca e si sta preparando ad affrontare le due partite contro Perù e Belgio, sperando di debuttare. Direttamente dal ritiro, ha parlato ai microfoni di DFB.de della sua posizione in Serie A, della sua ascesa in Nazionale e dei suoi sogni.

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Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di DFB.de sul sogno di giocare per i grandi club d’Europa:
A prescindere dalla lingua: sognavi di diventare un calciatore professionista, di giocare con lo Schalke 04 in Bundesliga e con il Milan in Champions League e di essere convocato nella Nazionale tedesca? Oppure i tuoi sogni erano più modesti?: “Quando ero piccolo, pensavo solo a giocare a calcio. E sognavo di giocare per i grandi club e per la nazionale tedesca. Fino all’età di 14 o 15 anni. Poi ho capito che se avessi dato il massimo e lavorato sodo avrei potuto sfondare come professionista. Ho capito cosa era importante“.
Quando un sogno si realizza, come in questi giorni con la Nazionale: come ci si sente?: “Super. Mi rende felice e orgoglioso. E dimostra che tutto il duro lavoro degli ultimi anni, il sostegno incondizionato della mia famiglia, che mi è sempre stata vicina, sta dando i suoi frutti. Ma anche ora che sono qui con la Nazionale, non voglio fermarmi nel mio sviluppo. Voglio imparare e migliorare“.

Thiaw prosegue parlando della figura di Paolo Maldini:
Anche una leggenda del Milan come Paolo Maldini, cinque volte vincitore della Champions League e secondo classificato con l’Italia, parla bene di lei: “Come direttore sportivo, assiste a ogni allenamento. Sa esattamente in quali aree devo migliorare e in quali sto già facendo abbastanza bene. Questo è ciò che mi dà, e gliene sono molto grato“.
Non ha visto giocare Paolo Maldini. Quale giocatore associava al Milan da bambino?: “Ronaldinho è stato il primo. Ma a posteriori, il giocatore che associo di più al Milan è Kevin-Prince Boateng. I suoi due gol contro il Barcellona e l’Arsenal mi hanno fatto impazzire all’epoca. Ero ancora molto giovane, guardavo le partite in TV e pensavo: Wow!“.
Ora lei stesso indossa la maglia rossonera. Che cosa significa per te?: “Ogni volta che entro nello spogliatoio e vedo la mia maglia con il mio nome e il mio numero sopra, mi sento molto orgoglioso e felice. E non riesco ancora a rendermene conto“.
Anche i modi del suo compagno di squadra Zlatan Ibrahimovic sono leggendari. Cosa ti ha già trasmesso?: “Ogni allenamento dà qualcosa ai suoi compagni di squadra. È un grande uomo, un vero capo. E odia perdere. È qualcosa di gigantesco poter giocare con lui. È un grande onore e mi rende incredibilmente orgoglioso. Anche da bambino lo guardavo in TV e lo ammiravo“.

Alla conclusione dell’intervista Malick Thiaw esprime un suo parere sul calcio italiano e sul Napoli capolista:

Il calcio italiano sta vivendo una nuova rinascita: ci sono tre squadre italiane nei quarti di finale della Champions League, più di qualsiasi altra nazione. Come percepisce il calcio in Italia?: “In Germania, negli ultimi anni, non si è parlato molto di Serie A. Per questo l’alto livello mi ha sorpreso quando sono arrivato a Milano. Era molto meglio di quanto mi aspettassi. Tutte le squadre sono molto preparate tatticamente, è difficile vincere contro qualsiasi squadra, soprattutto fuori casa. Si difendono molto bene“.
Il Napoli, leader del campionato, sarà impossibile da raggiungere in campionato, ma sarà presente in Champions League: lei e il Milan incontrerete il Napoli nei quarti di finale. Che significato ha questa partita?: “Il Napoli sta disputando una grande stagione in campionato e in Champions League. Ma speriamo che sia finita qui. Noi siamo il Milan. Chi conosce la nostra tradizione, con sette Champions League vinte, sa che questa è la nostra casa“. 


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