Alle 14:30 di oggi 23 ottobre si è svolta l’assemblea degli azionisti dell’AC Milan, per approvare il bilancio 2022-2023, chiuso in attivo per una cifra che si aggira intorno ai 6 milioni di euro.
LEGGI ANCHE – Filippo Galli: “Thiaw? Errore di ingenuità, forse Kjaer…”
14:30 | Inizio del media brief.
Apre l’assemblea il presidente del Milan Scaroni:
“Approvato bilancio consolidato, utile di 6 milione. A monte di tutte le operazioni di mercato già fatto. Fatturato di più di 400 milioni. Il Milan ha fatto investimenti per 79 milioni.
Quando sono diventato presidente del Milan avevamo ricavi di 200 milioni, oggi li abbiamo raddoppiati.
Per un club come il Milan è importantissimo, senza Champions non riusciamo a far quadrare i conti e far felici i nostri fan che quadrano più la Champions che il campionato in giro per il mondo.
14:38 | Le domande dei giornalisti e le risposte di Scaroni e di Cocirio.
SULLO STADIO – “Ho visto con piacere che Sala si sta muovendo per rimuovere il preannuncio di vincolo. Io devo dire la verità: con un certo rammarico vedo queste nuove mosse del sindaco, perché se l’amministrazione comunale 4 anni fa avesse sposato il progetto facendolo suo, avremmo già costruito lo stadio. Non posso dimenticare il non far proprio il progetto stadio a Milano da parte dell’amministrazione comunale, anche perché c’era chi lo pagava con i due club pronti a finanziarlo. Ora il sindaco arranca per dipanare la matassa della sovrintendenza; finché il vincolo sta in piedi, l’ipotesi San Siro non esiste. Noi come Milan andiamo avanti su San Donato: stiamo studiando tutte le ipotesi di finanziamento con risorse proprie e dei finanziamenti; ci stiamo lavorando: fino a quando non ci sarà l’approvazione della variante non ci sarà bisogno di spese ulteriori oltre i 40 milioni delle spese pre-progettuali”.
SUL RINNOVO DI LEAO – “L’operazione è stata gestita con grande perizia da Giorgio Furlani: senza la sua capacità negoziala e di capire l’intrigo legale sarebbe stato difficile portarla a termine. In buona sostanza c’è un rinnovo di cinque anni con Leao, poi la meccanica della negoziazione servirebbe Furlani”.
LE ASSENZE DEI PICCOLI AZIONISTI – “RedBird possiede il 99,97% del Milan, il resto delle azioni sono lo 0,3% con centinaia di azionisti alcuni dei quali si sono associati in APA, che rappresentano lo 0,02% con un investimento complessivo di 23mila euro. Il Milan dialoga con gli azionisti all’assemblea dei soci. APA non è una associazione di azionisti, ma di tifosi; quindi noi nei limiti che ci vengono dati dalla FIGC dialoghiamo con i tifosi, mischiare le due cose ci rende la vita complicata”.
SUI PROLUNGAMENTI DI CONTRATTO DI THEO E MAIGNAN – “Noi non commentiamo le operazioni di mercato dei nostri giocatori, ma noi abbiamo un filo rosso che seguiamo: le operazioni devono essere sostenibili economicamente. Noi, nell’ambito si sostenibilità economica, vogliamo avere giocatori forti, con contratti a lungo termine. Quando approcciamo i rinnovi, li guardiamo da questa angolatura”.
SU UN POSSIBILE COLPO IN ATTACCO – “Io me lo auguro. Poi o risultati economici sono influenzati moltissimo dai risultati sportivi: se il Milan farà bene in Champions, se entrerà in Champions l’anno prossimo e lotterà per lo Scudetto… sarà tutto più sostenibile. Con entrate del genere ci potremmo permettere di guardare al mercato dell’anno prossimo in modo diverso. Risultati economici e risultati sportivi vanno sempre insieme. Mi auguro che ciò continui e diventi sempre migliore di quello che abbiamo vissuto”
BILANCIO DI QUESTO PERIODO – “Sono contento della gente che lavora al Milan. Tutta l’azienda si è dimostrata estremamente efficiente: tutti i risultati sportivi danno risultati economici e viceversa. Se non siamo nelle posizioni di vertice non vendiamo nessuna maglietta. Tutto è andato nella giusta direzione”.
SUL RUOLO DI IBRA – “La domanda andrebbe fatta a lui più che a noi. Noi abbiamo mostrato, da Cardinale a Furlani, una grande disponibilità e un grande piacere. Bisogna che Ibra decida cosa vuol fare da grande: da noi c’è una porta aperta. Lui sta vivendo un momento di riflessione: deve prendere una scelta sia professionale che geografica, perché deve decidere con la sua famiglia. Di fatto, aspettiamo lui”.
SULL’ASSEGNAZIONE DEI DIRITTI TV – “Quando ho lasciato la riunione l’orientamento era un per rinnovo dell’accoppiata DAZN-Sky. A me non danno angoscia i diritti nazionali, ma quelli internazionali: noi dobbiamo riuscire a sviluppare la presenza della Lega a livello internazionale. Su questo si gioca molto del futuro della Serie A e del Milan”.

SULLA CAPIENZA DEL NUOVO STADIO – “Fino a 70mila sono due anelli, più di 70mila sono tre anelli. Un anello in più costa molto di più e la partita si vede un po’ col cannocchiale. I 70mila sono un po’ al limite massimo, vogliamo fare lo stadio a due anelli. Poche volte a San Siro ci sono più di 70mila spettatori”.
15:03 | Conclusosi il media brief del Milan al termine dell’Assemblea degli Azionisti del Club.
L’assemblea degli azionisti del Milan ha approvato il bilancio consolidato con un utile di 6.1 milioni, già a monte di tutte le operazioni di mercato.
Fatturato di 404 milioni, raddoppiato rispetto al primo anno di Scaroni Presidente.
Risultato eccezionale.
Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!
