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La Premier League non fa sconti. Dopo l’Everton anche Man City e Chelsea rischiano penalizzazioni

Stangata pesantissima per l’Everton che nella giornata di ieri ha preso 10 punti di penalizzazione dalla Premier League a causa di violazioni del Fair Play Finanziario. Si tratta di un provvedimento pesantissimo per il club di Liverpool che scivola all’ultimo posto della classifica. Di seguito il comunicato della Federcalcio inglese:

“Una commissione indipendente ha imposto un’immediata deduzione di 10 punti all’Everton FC per una violazione delle Regole di Redditività e Sostenibilità della Premier League. La Premier League ha presentato un reclamo contro il Club e ha deferito il caso a una Commissione indipendente all’inizio di quest’anno”

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Il Club ha ammesso di essere in violazione delle PSRs (Regole di Redditività e Sostenibilità della Premier League) durante le udienze, ma l’entità della violazione è rimasta soggetto di disputa. Dopo un’udienza durata 5 giorni lo scorso mese, la Commissione ha stabilito che il calcolo delle PSR dell’Everton FC per il periodo in questione, ha comportato una perdita di 124,5 milioni di sterline, come sostenuto dalla Premier League, superando la soglia consentita di 105 milioni secondo le PSRs. La Commissione ha concluso che dovrebbe essere inflitta una sanzione sportiva sotto forma di deduzione di 10 punti con effetto immediato

A rischio anche Manchester City e Chelsea

Con le nuove forme del Fair Play Finanziario, la Premier League ha imposto un pugno di ferro che può costare caro alle società che superano i paletti imposti. Chelsea e Manchester City infatti potrebbero rischiare una pena più dura di quella inflitta all’Everton. I cityzens hanno ricevuto più di 100 accuse per aver violate le regole del FFP. I blues della nuova proprietà americana, invece, hanno ammesso di aver trovato delle informazioni finanziarie incomplete riguardanti alcune operazioni condotte tra il 2012 e il 2019 da parte dell’ex proprietario del club di Londra, il magnate russo Abramovich. Questi motivi potrebbero portare non solo a delle penalizzazioni in termini di punti in classifica, ma anche a revoche di titoli e addirittura a retrocessioni.

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