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Inchiesta a Casa Milan, la Procura è pronta ad interrogare Furlani e Gazidis

Sono passate ormai diverse settimane da quel 12 marzo che ha scosso l’ambiente a Casa Milan. La perqusizione della Guardia di Finanza negli uffici rossoneri per degli accertamenti sul passaggio di quote dal fondo Elliott a RedBird, ha aperto un caso che è destinato a procedere per le lunghe. La Procura di Milano è al lavoro per chiarire la questione.

Come riporta la Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna, il procuratore federale Giuseppe Chinè ha ricevuto la prima parte di documentazione necessaria. Adesso attende un ultimo aggiornamento, prima di sentire le testimonianze di Furlani e Gazidis. I due amministratori delegati, entrambi iscritti sul registro degli indagati, sono accusati di ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza. L’accusa rivolta verso le due figure dirigenziali coinvolte in questo passaggio, è quella di aver dichiarato informazioni false in documenti ufficali sul passaggio di proprietà del club.

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Secondo l’Avvocato Felice Raimondo, come specificato ai nostri microfoni, la Procura ipotizza che gli indagati abbiano fornito alle autorità pubbliche di vigilanza delle informazioni errate sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria del club. Tra le questioni in ballo, durante le indagini sarebbe venuto a galla un documento nel quale si attestava la contrattazione con un fondo arabo. Accuse smentite dal club, che ha mostrato piena collaborazione con le Fiamme Gialle e le autorità competenti.

C’è un indagine in corso. I fatti sono semplici. La proprietà è di RedBird. Noi abbiamo cooperato e siamo disponibili. Noi siamo focalizzati nel nostro lavoro ed è quello che il Milan abbia successo!“ ha dichiarato qualche settimana fa Giorgio Furlani. Al Milan ed i suoi rappresentanti non resta che far valere le proprie verità nelle sedi opportune. Il prossimo step di questa lunga storia, è l‘interrogatorio all’attuale AD rossonero ed Ivan Gazids, che dovranno esprimere la propria versione dei fatti difronte al procuratore.

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