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Milan, come siamo passati da San Donato a San Siro? Tutti i passaggi di una lunga storia

San Siro

Il 19 settembre del 2026 il caro vecchio Stadio di San Siro compirà 100 anni dalla sua inaugurazione. Quello che sembrava delinearsi come un tramonto definitivo, pare essere diventato una nuova alba per La Scala del Calcio, che potrebbe continuare ad ospitare le partite di Milan ed Inter anche per i prossimi anni. I due club, inizialmene convinti di costruire il proprio futuro rispettivamente a San Donato e Rozzano, hanno presentato ufficialmente la proposta di acquisizione del Meazza al Comune di Milano. Come sappiamo, però, il Diavolo in questi anni si era già portato avanti con l’iter per la realizzazione di una struttura indipendente nei pressi del comune limitrofo alla città di Milano. Ripercorriamo insieme tutti i passaggi di questo percorso.

LUGLIO 2021 – Delibera per la qualificazione dell’area San Francesco come area sportiva

Il Milan ancora non si palesa

. Il 1° luglio 2021, l’Amministrazione Comunale di San Donato Milanese, precedente alla direzione Squeri, approva una delibera che prevedeva il progetto denominato “Sport Life City”. Un progetto a forte vocazione sportiva, che include la realizzazione di un’arena da circa 20.000 posti, destinazioni commerciali, terziarie e ricettive, incluso un albergo.

LUGLIO 2023 – Entra in gioco il Milan

Il club rossonero acquisisce per 3 milioni di euro il 90% della Sportlifecity SRL (SLC), di cui l’80% da Cassinari & Partners SRL (C&P) e il 10% da Compagnia Finanziaria Sviluppo Immobiliare SRL (CFS), con la C&P che rimane azionista di minoranza con il 10% delle quote. Utile ricordare che, come anticipato precedentemente, è già stato approvato un programma di sviluppo come distretto di intrattenimento e sport che consente ampia flessibilità nel suo utilizzo.

SETTEMBRE 2023 – Il primo passo formale dei rossoneri: la richiesta di variante urbanistica

È questo il mese in cui Milan presenta al Comune di San Donato Milanese una proposta di Variante Urbanistica per l’area denominata “San Francesco”. “Questo è solo l’inizio“, afferma Scaroni durante l’incontro con la stampa, sottolineando tale passaggio come “un’ulteriore testimonianza dell’impegno della nostra proprietà per garantire al Milan una crescita continua, dentro e fuori dal campo“. Parliamo di un’area di 460 mila metri quadri ed un investimento da 1 miliardo di euro. Sorge l’idea di una mix multifunzionale di strutture e servizi. Il lavoro verrà affidato a Manica, tra i più importanti studi di architettura al mondo, sarà il Design Architect incaricato per sviluppare il masterplan del nuovo stadio. Il progetto intende posizionarsi come il più sostenibile d’Italia e tra i più sostenibili d’Europa.

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GENNAIO 2024 – APPROVAZIONE DELLA DELIBERA, VIA ALL’ACCORDO DI PROGRAMMA

Nel gennaio 2024, l’Amministrazione Comunale di San Donato valuta positivamente la proposta del Milan, ritenendo il progetto dello stadio un’opportunità per la città. Si decide quindi di procedere attraverso uno specifico Accordo di Programma, coinvolgendo enti come Regione Lombardia, Città Metropolitana, Comune di Milano, Ferrovie dello Stato e Parco Agricolo Sud Milano.

FEBBRAIO 2024 – ACQUISIZIONE TERRENI

Non perde tempo il Milan, che l’otto febbraio perfeziona l’acquisto dell’area procedendo al rogito, investendo parte dei 40 milioni di euro stanziati da RedBird nell’ultimo bilancio del Milan chiuso al 30 giugno 2023. 

GIUGNO 2024 – INIZIANO LE OPERAZIONI DI BONIFICA DELL’AREA SAN FRANCESCO, mentre We build presenta progetto di ristrutturazione San Siro

Primissimi lavori nell’Area San Francesco. Le prime opere riguardano il taglio dell’erba, la rimozione dei rifiuti e la posa della recinzione. Si tratta di lavori di bonifica e di pulizia delle strade d’accesso al cantiere. Al contempo, però, il sindaco Beppe Sala si gioca l’ultimo jolly che ha tra le mani. Appuntamento a Palazzo Marino con Milan e Inter: la società di costruzioni We Build (colosso delle costruzioni e dell’ingegneria civile e industriale italiana) presenta un piano di ristrutturazione del Meazza, che i club dovranno esaminare e valutare. 

NOVEMBRE 2024 – Prosegue l’accordo di programma a San Donato, ma Scaroni si espone positivamente su San Siro

Stiamo valutando l’ipotesi di costruire un nuovo stadio a San Siro. Una volta costruito, puntiamo a trasformare il Meazza, usando quell’area per attività sportive e commerciali, con le sedi e i musei dei club. Se Milan e Inter faranno uno stadio nel 2030 dovrà essere il più bello del mondo” afferma il presidente rossonero. Intanto a San Donato l’Accordo di Programma, nonostante tutto, sta proseguendo. Per interrompere un tale atto amministrativo, infatti, sarebbe stato necessario un nuovo atto che certifichi il venir meno dei presupposti delle valutazioni iniziali, che avevano determinato l’avvio dell’Accordo. Il fatto che il Milan stesse valutando la possibilità ristrutturare San Siro non costituisce un elemento di novità.

Gli ultimi mesi: si attendeva solo la chiusura dell’accordo di programma

Qualche tempo fa, il sindaco di San Donato Francesco Squeri aveva affermato che, se tutto dovesse andare per il meglio, tra ottobre 2025 e gennaio 2026, sarebbero “partite le ruspe”. Nelle scorse settimane Sala ha invece sollecitato Milan ed Inter ad offrire una risposta su San Siro, esprimendosi fiducioso, ma chiedendo una risposta entro i tempi stabiliti. La tanto attesa risposta è arrivata ieri: Inter e Milan depositato al Comune di Milano il DOCFAP

(documento di fattibilità progettuale per la realizzazione del nuovo stadio): oltre 300 pagine contenenti la proposta di acquisizione di San Siro e delle sue aree.

Si tratta di un passaggio cruciale per arrivare all’acquisto dell’area entro luglio, prima che scatti il vincolo sul secondo anello di San Siro, allo scoccare dei 70 anni dall’edificazione delle rampe che avvolgono il Meazza. Se un bene diventa privato, infatti, decade la tutela de iure che vieta interventi architettonici sui beni pubblici. Adesso la palla passa nuovamente al Comune di Milano. 

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