Nel giro di pochi giorni, il Milan ha voltato pagina. Dopo una stagione deludente e un vuoto tecnico evidente, è arrivata una nuova guida fatta di esperienza e pragmatismo grazie alla coppia Tare-Allegri. Il tecnico rossonero, al momento della firma, ha messo in chiaro sin da subito alcuni aspetti, per lanciare un chiaro messaggio al mondo Milan.
Allegri ha firmato un contratto biennale con opzione unilaterale per il terzo e quarto anno. Come riportato dal Corriere dello Sport, al momento della firma del contratto, il tecnico ha rinunciato ai bonus legati alla qualificazione in Champions League, ritenendo quel traguardo un dovere minimo per un club come il Milan. In compenso, ha chiesto un incentivo legato allo Scudetto. Senza le coppe europee e con solo Coppa Italia e Supercoppa all’orizzonte, l’allenatore livornese punta dritto al bersaglio grosso.
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La voglia di tornare in rossonero non è nata per caso. Da mesi Allegri seguiva il Milan con attenzione, annotando pregi e limiti dei singoli. È aggiornato anche su ciò che accade lontano dal campo: sa chi ha faticato negli allenamenti, chi si è concesso troppe libertà fuori. Le sue prime direttive riguarderanno proprio la cultura del lavoro, anche nei dettagli.

C’è poi una dimensione personale. Allegri ha due conti aperti. Uno con Cristiano Giuntoli, che lo ha allontanato dalla Juventus un anno fa, salvo essere a sua volta silurato dopo una stagione fallimentare. L’altro con chi, nell’ambiente milanista, lo ha etichettato come “bollito”, sottovalutando la sua voglia di rivalsa. Ora toccherà a Max dimostrare il proprio valore, rilanciando il Milan dopo una stagione che ha deluso la tifoseria sotto quasi ogni punto di vista.
