Daniele Adani è intervenuto durante l’ultima puntata della Domenica Sportiva, dove ha commentato la situazione che riguarda il prossimo allenatore del Milan. Secondo lui, la società deve operare con strategia e chiarezza ma non deve farsi scavalcare dai tifosi che non hanno il diritto di pretendere e scegliere il prossimo tecnico. I sostenitori sono molto esigenti con la proprietà che a più riprese ha espresso la volontà di vincere in Europa e in Italia. Questo è il momento giusto per dimostrarlo con i fatti e la protesta della Curva durante Milan-Genoa ne è la prova. Adani, però, ha punzecchiato i rossoneri in questo modo:

“Onestamente credo che ci chiediamo tutti quanto gli appassionati, gli addetti ai lavori e i tifosi siano coinvolti nel modo di pensare, di operare, di scegliere, di fare casting o di quali siano i criteri nella scelta dell’allenatore, che determineranno il mercato e che in teoria dovrebbero essere due cose che vanno insieme. La scelta dell’allenatore è data dal tipo di calcio che io voglio esprimere. Proprio per questo motivo che De Zerbi è diverso da Fonseca, che è diverso da Coincecao“.
“La realtà è che qui non si trovano risposte. I tifosi del Milan secondo me non hanno diritto di pretendere che tipo di allenatore sceglierà la società, la quale invece deve essere forte nell’indicare una strada, sostenerla e difenderla anche in tema di mercato, dato che Pioli verrà cambiato. Credo comunque che sia tempo di esporsi e rendere partecipe un po’ tutto il mondo del calcio. Perché parliamo del Milan”.
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