Intervenuto in diretta a SkySport 24, Manuele Baiocchini ha parlato del momento che sta attraversando il Milan, soprattutto a livello societario. Queste le sue parole:
Sul direttore sportivo:
“Per quanto riguarda il direttore sportivo, penso che il Milan stia cercando di fare un ultimo sforzo per cercare di convincere l’Atalanta a lasciar partire Tony D’Amico, che rappresenta il vero obiettivo dei rossoneri. Qualora non si riuscisse a portarlo a Milano, verranno prese in considerazione altre opzioni. È per questo motivo che l’amministratore delegato Furlani non ha escluso la possibilità che la struttura dirigenziale del club resti così com’è”.
LEGGI QUI ANCHE – Ds, il Milan affonda nell’incertezza: sondato un nuovo profilo

Sul nuovo allenatore:
“Per quanto riguarda la panchina, uno dei nomi che il Milan ha monitorato con maggiore attenzione durante la stagione è quello di Vincenzo Italiano. Da un paio di mesi il club sta valutando se possa essere lui il profilo adatto a guidare la squadra. Al momento, però, non ci sono stati contatti ufficiali con lui o con il suo entourage, anche perché Italiano ha dato priorità al dialogo con il Bologna: vuole prima chiarire se ci sono le condizioni per continuare lì. Solo nel caso in cui non si raggiungesse un’intesa, potrebbero aprirsi nuove opportunità — tra cui, appunto, il Milan. Tuttavia, ogni decisione è attualmente congelata dalla questione legata al direttore sportivo, che rappresenta il nodo principale da sciogliere prima di pensare al successore di Conceição”.
Sul futuro di Zlatan Ibrahimovic:
“Per quanto riguarda Ibrahimovic, penso che inizialmente fosse soddisfatto del ruolo che ricopriva all’interno del Milan. Tuttavia, con l’arrivo di Furlani da Cardinale per affrontare il tema del direttore sportivo e la conseguente riorganizzazione delle figure dirigenziali, lui potrebbe aver vissuto questo cambiamento come un passo indietro. Ibra si è ritrovato in una posizione differente rispetto a quella che aveva all’inizio. Riguardo al suo futuro, mi aspetto da parte sua una forte voglia di rivalsa: lasciare il Milan dopo una delle stagioni meno brillanti degli ultimi anni rischierebbe di macchiare anche la sua immagine. Per questo credo che resterà, probabilmente con un incarico diverso, ma con un’influenza sempre rilevante all’interno del club”.
