Il Milan perde per la terza volta consecutiva e sprofonda al nono posto della classifica della Serie A. Ad avere la meglio sui rossoneri, è stata la Lazio, che grazie a una prestazione convincente rispetto ai padroni di casa, è riuscita a portare a casa i 3 punti grazie al rigore trasformato perfettamente da Pedro all’ultimo minuto. Il tecnico biancoceleste, Marco Baroni, ha parlato così ai microfoni di DAZN nel post gara. Queste le sue parole:
“Siamo una bella squadra che fa un buon gioco, ma dobbiamo lavorare per diventare una grande squadra. Ci servono queste partite. Io sapevo che ci serviva una partita di personalità, abbiamo fatto 20 tiri. Dobbiamo crescere nella consapevolezza, nel credere e la squadra lo sta facendo. Sono contento per la vittoria meritata. L’unico errore è quando loro sono andati in 10 in cui non abbiamo gestito bene. Dobbiamo continuare a giocare a pallone come facciamo sempre”.
Sull’identità della squadra:“Quando parlo di crescita, parlo anche della gestione della partita. Il primo tempo, secondo me, devi fare più di un gol perché abbiamo avuto veramente tante occasioni. Però la squadra non deve portare una testa conservativa, ma deve avere una testa propositiva. Oggi ci serviva questa vittoria ed era importante”
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Sulla forza di alcuni singoli:
“Questa è una squadra che va lanciata nella fiducia. Isaksen ha capacità incredibili, io le vedevo. Lui sta crescendo nella testa perché le qualità c’erano anche prima, ma sta diventando un giocatore molto forte. Anche Zaccagni ha fatto un grande lavoro. Loro sono stati molto bravi e questo ci ha permesso di fare un primo tempo dove magari il Milan ha trovato delle difficoltà, perché la Lazio ha fatto una partita importante sotto il punto di vista tattico e dell’atteggiamento”.
Sul rigore di Pedro:
“Quando si calcia un rigore, si sa che lo si può sbagliare. Pedro è giusto che prenda questo pallone, è un ragazzo straordinario quando gioca e quando si allena. Io ero molto fiducioso. In allenamento non sbaglia mai, poi dice che non bisogna sbagliarlo in partita davanti a tanta gente. Lui l’ha fatto”.
