<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>EDITORIALE Archivi | AllMilan.it</title>
	<atom:link href="https://www.allmilan.it/category/editoriale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.allmilan.it/category/editoriale/</link>
	<description>Il cuore pulsante del Milan</description>
	<lastBuildDate>Thu, 21 May 2026 12:10:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9</generator>

<image>
	<url>https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2022/10/cropped-allmilan_logo-32x32.png</url>
	<title>EDITORIALE Archivi | AllMilan.it</title>
	<link>https://www.allmilan.it/category/editoriale/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>È stato preso per ottenere risultati: è inevitabile che il giudizio su Allegri si baserà su Milan-Cagliari</title>
		<link>https://www.allmilan.it/milan-cagliari-allegri-editoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Greco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.allmilan.it/?p=110631</guid>

					<description><![CDATA[<p>È possibile giudicare una stagione sulla base di una singola partita? Sembra follia, ma mai come nel caso del Milan questa è la verità. Dopo l&#8217;ottavo posto dell&#8217;anno scorso, la dirigenza ha fatto una scelta ben precisa: Massimiliano Allegri, l&#8217;allenatore che più di tutti garantisse il raggiungimento degli obiettivi. Non si è voluto prendere un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/milan-cagliari-allegri-editoriale/">È stato preso per ottenere risultati: è inevitabile che il giudizio su Allegri si baserà su Milan-Cagliari</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È possibile giudicare una stagione sulla base di una singola partita? Sembra follia, ma mai come nel caso del Milan <strong>questa è la verità</strong>. Dopo l&#8217;ottavo posto dell&#8217;anno scorso, la dirigenza ha fatto una scelta ben precisa: Massimiliano Allegri, l&#8217;allenatore che più di tutti garantisse il raggiungimento degli obiettivi. Non si è voluto prendere un allenatore giovane o uno che costruisse un gioco particolarmente apprezzabile. Si è voluto badare al sodo, scegliendo <strong>l&#8217;affidabile Max</strong>. Dunque per valutare la stagione di Allegri, <strong>il peso dei risultati</strong> è ancora più influente ed inevitabilmente si baserà sull&#8217;esito dell&#8217;ultima giornata.</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/cardinale-investitori-milan/">LEGGI ANCHE: La posizione di Cardinale sull’ingresso di altri investitori nel Milan</a></p>



<p>Chiudere con 73 punti e il terzo posto in classifica vorrebbe dire portare a casa una stagione da 6/6,5, in cui il Milan ha comunque ottenuto un <strong>discreto quantitativo di punti</strong>, lottando per 30 partite circa con l&#8217;Inter per lo scudetto. E <strong>30 partite non possono essere un caso</strong>, vuol dire aver fatto l&#8217;80% del campionato quasi sul ritmo dei nerazzurri.</p>



<p>Tuttavia questo discorso perderebbe ogni valore <strong>se il Milan contro il Cagliari dovesse clamorosamente sprofondare</strong> e perdere la qualificazione alla massima competizione europea dell&#8217;anno prossimo. Uno scenario davvero beffardo e probabilmente anche ingiusto per una squadra che, dalla 4ª alla 35ª giornata ha sempre occupato uno dei primi tre posti della classifica. Tre giorni e tutto sarà chiaro, nel frattempo la squadra ha imboccato <strong>l&#8217;unica strada percorribile in queste situazioni: quella dell&#8217;unità</strong>. L&#8217;idea del ritiro è stata proposta e condivisa da tutto il gruppo, che non vuole lasciare nulla al caso e userà il ritiro probabilmente anche per aiutare a isolarsi da tutto il &#8220;rumore&#8221; che circonda il Milan.</p>



<p>Dopodiché sarà davvero <strong>il tempo dei giudizi e dei possibili cambiamenti</strong>. E come sempre servirà tanto equilibrio e raziocinio per capire come migliorare ciò che di positivo si è visto quest&#8217;anno.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Seguici anche sui nostri profili&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/allmilanit?igsh=amRtajdiZTU1dTNj"><strong>Instagram</strong></a>,&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/AllMilan.it"><strong>Facebook</strong></a>,&nbsp;<a href="https://www.tiktok.com/@allmilan.it?_t=8jAFxCuaQN7&amp;_r=1"><strong>Tik Tok</strong></a>,<a href="https://www.youtube.com/@allmilan"><strong>YouTube</strong></a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://x.com/allmilanit?s=21"><strong>X</strong></a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/milan-cagliari-allegri-editoriale/">È stato preso per ottenere risultati: è inevitabile che il giudizio su Allegri si baserà su Milan-Cagliari</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cardinale, non hai commesso errori: è il modello che non funziona! Il Milan va affidato a chi sa cos&#8217;è il Milan</title>
		<link>https://www.allmilan.it/cardinale-non-hai-commesso-errori-e-il-modello-che-non-funziona-il-milan-va-affidato-a-chi-sa-cos-e-il-milan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Raffaele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 16:01:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[acmilan]]></category>
		<category><![CDATA[allmilan]]></category>
		<category><![CDATA[Cardinale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.allmilan.it/?p=110113</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel periodo più buio e delicato della storia del Milan, torna a parlare dopo un lungo periodo d&#8217;assenza il proprietario del club Gerry Cardinale. Il patron di RedBird ha tentato di ricompattare un ambiente che si è sfaldato come un vasetto d&#8217;argilla con delle dichiarazioni contradditorie, provocando l&#8217;effetto opposto sperato sulla piazza. Insomma, non una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/cardinale-non-hai-commesso-errori-e-il-modello-che-non-funziona-il-milan-va-affidato-a-chi-sa-cos-e-il-milan/">Cardinale, non hai commesso errori: è il modello che non funziona! Il Milan va affidato a chi sa cos&#8217;è il Milan</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel periodo più buio e delicato della storia del <strong>Milan</strong>, torna a parlare dopo un lungo periodo d&#8217;assenza il proprietario del club <strong>Gerry Cardinale</strong>. Il patron di RedBird ha  tentato di ricompattare un ambiente che si è sfaldato come un vasetto d&#8217;argilla con delle dichiarazioni contradditorie, provocando l&#8217;effetto opposto sperato sulla piazza. Insomma, non una delle mosse migliori. Ma andiamo ad analizzare una piccola parte di quanto detto: </p>



<p><a href="https://www.allmilan.it/moretto-arrivano-novita-sul-fronte-tare-milan-i-dettagli/">LEGGI ANCHE &#8211; Moretto, arrivano novità sul fronte Tare-Milan: i dettagli</a></p>



<p><em>&#8220;<strong>Esiste una narrativa secondo cui io penserei solo ai soldi e non a vincere</strong>. <strong>È assurdo</strong>. Negli ultimi tre anni <strong>da quando ho acquisito il Milan, abbiamo speso più di qualsiasi altra squadra di A sul mercato</strong>. Non aver conquistato lo<strong> scudetto è una delusione</strong>. E se non entriamo nelle prime quattro sarà un fallimento. Per me, vincere una priorità. Sempre. <strong>Commettere errori? Certo che ne ho commessi</strong>&#8220;.</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="686" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/02-scaled-e1773013244885-1024x686.jpg" alt="" class="wp-image-104931" style="width:488px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/02-scaled-e1773013244885-1024x686.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/02-scaled-e1773013244885-300x201.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/02-scaled-e1773013244885-768x514.jpg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/02-scaled-e1773013244885.jpg 1440w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Partiamo da qui, dal calciomercato. Il Milan è figlio di un altro mercato fallimentare, non solo perché il denaro non è stato reinvestito al meglio ma perché l&#8217;intento non è stato quello di costruire una <strong>squadra vincente</strong>, da scudetto, ma che potesse raggiungere il quarto posto con tranquillità. Dopo un girone d&#8217;andata oltre le aspettative, Allegri ha chiesto<strong> due innesti</strong> per continuare a competere che<strong> non sono arrivati</strong>, le ambizioni conclamate <strong>sono crollate</strong> e il campo ha mostrato tutte le <strong>fragilità </strong>di un <strong>Milan mal supportato</strong>. Sul mercato i rossoneri hanno incassato <strong>175 mln</strong>, reinvestendone <strong>170 circa</strong>, ciò significa che <strong>l&#8217;investimento da parte della proprietà</strong> è stato pari a 0. Dunque appare azzardato definire il Diavolo come il club che ha investito e speso di più in Serie A. </p>



<p><strong>Caro Cardinale</strong>, <strong>non si tratta di errori</strong>, ma di <strong>modello fallimentare</strong>. Per vincere e ambire a competere <strong>servono investimenti seri e mirati</strong>. Nessun club italiano può permettersi di spendere e spandere ma pensare ogni anno di stravolgere tutto è deleterio. Si vuole continuare su questa strada ? <strong>Si affidi il Milan a chi ha il Milan nel cuore e a chi sa cosa serve per crescere</strong>. Un Presidente che riconosce i propri errori <strong>richiamerebbe su due piedi Paolo Maldini</strong> con un biglietto di scuse ma sappiamo che per diverse ragioni è pura <strong>utopia</strong>. </p>



<p><strong>Da chi ripartirei? Adriano Galliani</strong>. Un uomo di calcio, che ha già vinto, che ha peso politico e soprattutto che ha l&#8217;autorità per far rispettare ad ognuno il suo ruolo senza alcuna intromissione. <strong>Galliani saprebbe gestire l&#8217;assenza di un Presidente</strong> <strong>che spesso fa rima con una lotta interna di potere</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/07/Galliani-1024x576.jpeg" alt="" class="wp-image-27911" style="width:493px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/07/Galliani-1024x576.jpeg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/07/Galliani-300x169.jpeg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/07/Galliani-768x432.jpeg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/07/Galliani.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Questa volta<strong> la rivoluzione dovrà essere totale</strong>, altrimenti <strong>si cambierà nuovamente per non cambiare niente</strong>. </p>



<p><strong>Seguici anche sui nostri profili </strong><a href="https://www.instagram.com/allmilanit?igsh=amRtajdiZTU1dTNj"><strong>Instagram</strong></a><strong>, </strong><a href="https://www.facebook.com/AllMilan.it"><strong>Facebook</strong></a><strong>, </strong><a href="https://www.tiktok.com/@allmilan.it?_t=8jAFxCuaQN7&amp;_r=1"><strong>Tik Tok</strong></a><strong>,</strong><a href="https://www.youtube.com/@allmilan"><strong>YouTube</strong></a><strong> e </strong><a href="https://x.com/allmilanit?s=21"><strong>X</strong></a></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/cardinale-non-hai-commesso-errori-e-il-modello-che-non-funziona-il-milan-va-affidato-a-chi-sa-cos-e-il-milan/">Cardinale, non hai commesso errori: è il modello che non funziona! Il Milan va affidato a chi sa cos&#8217;è il Milan</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Immortale!</title>
		<link>https://www.allmilan.it/immortale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Camillo Facchino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 18:16:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[milan]]></category>
		<category><![CDATA[moncada]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.allmilan.it/?p=109986</guid>

					<description><![CDATA[<p>Chi è l’Immortale? Ci viene in aiuto la Treccani che lo definisce, in riferimento agli dèi pagani, “colui che non è mortale, che non è soggetto alla morte”. In pratica, qualcuno che non condivide con gli altri esseri umani il limite del viaggio terreno, il concetto di alfa e omega. Spesso, però, l’immortalità è anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/immortale/">L&#8217;Immortale!</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Chi è l’Immortale?</strong> Ci viene in aiuto la Treccani che lo definisce, in riferimento agli dèi pagani, <em>“colui che non è mortale, che non è soggetto alla morte”. </em>In pratica, qualcuno che non condivide con gli altri esseri umani il limite del viaggio terreno, il concetto di alfa e omega. Spesso, però, <strong>l’immortalità è anche una convinzione autoindotta</strong>: una forma di autoregolazione che nasce dalle dinamiche relazionali, dagli eventi professionali alimentati dalle proprie azioni e dai propri pensieri.</p>



<p>Edward Young, poeta e drammaturgo inglese vissuto tra Seicento e Settecento, espresse un pensiero antesignano di quel concetto di immortalità oggi attribuibile a un dirigente rossonero: <em><strong>“Ogni uomo crede che tutti gli uomini siano mortali, tranne lui”.</strong></em></p>



<p>Dal 2018 a oggi <strong>Geoffrey Moncada</strong> ha visto avvicendarsi proprietari, dirigenti apicali, allenatori e calciatori, attraversando indenne continue rivoluzioni societarie. Mai oggetto, mai bersaglio di contestazioni da parte del popolo milanista. E allora viene spontaneo chiedersi: <strong>come potrebbe Moncada non fare propria la massima di Edward Young?</strong> <strong>Come potrebbe l’<em>enfant prodige </em>dello scouting francese non sentirsi addosso il privilegio dell’immortalità?</strong></p>



<p>Classe 1986, a soli 26 anni inizia la carriera da capo match analyst del Monaco. Dopo appena due stagioni, nel 2015, diventa capo osservatore del club monegasco, conquistando notorietà per aver individuato, a soli 12 anni, tra le fila del Bondy, un ragazzino di nome <strong>Kylian Mbappé.</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.allmilan.it/petizione-contro-furlani-superate-le-50-mila-firme-cresce-la-protesta-dei-tifosi-del-milan/">LEGGI QUI &#8211; LA PROTESTA CONTINUA: LE ULTIME</a></strong></p>



<p>Da lì la nomea di <strong><em>“fenomeno” </em>dello scouting</strong> fa rapidamente il giro d’Europa. Il nuovo Milan targato Elliott lo strappa al Principato dopo sette anni, portandolo a Casa Milan il 5 dicembre 2018. <strong>Colpisce subito il suo metodo di lavoro:</strong> approccio innovativo, database sterminati di giovani talenti scovati in provincia e valorizzati fino a generare importanti plusvalenze.</p>



<p>Il nuovo corso rossonero, fondato sulla sostenibilità economica e sulla valorizzazione dei giovani, non poteva lasciarsi sfuggire un profilo del genere. Per quattro stagioni <strong>Moncada guida l’area scouting</strong>, considerata vitale dagli americani. Il suo modus operandi, unito a capacità relazionali particolarmente apprezzate, lo rende un <strong>interlocutore gradito soprattutto</strong> ai protagonisti dell’era RedBird: <strong>Cardinale e Furlani su tutti.</strong></p>



<p>Nel <strong>giugno 2023 arriva così la promozione a Direttore Tecnico.</strong> Sarà un vizio tutto francese, ma come <em>Napoleone</em> nel 1804, tre anni fa Moncada sembra essersi idealmente auto-incoronato, avvolgendosi in una speciale porpora immortale. Oppure, volendo usare un riferimento più <em>pop</em>, è diventato l’alter ego calcistico di Ciro Di Marzio in Gomorra. <strong>Appunto: l’Immortale.</strong></p>



<p>Torniamo allora alle sue <strong>tre stagioni da Direttore Tecnico.</strong></p>



<p>Nelle sue mansioni rientra la <strong>supervisione della linea progettuale tecnica affidata ai direttori sportivi</strong>, prima D’Ottavio, oggi Tare, passando nel mezzo per la figura ibrida rappresentata da Ibrahimovic nella stagione 2024/25, <strong>dei quali è responsabile e supervisore. </strong>Come se nelle sue mani convivessero potere legislativo ed esecutivo applicati al calcio. <strong>Ideatore, garante e responsabile della macchina sportiva rossonera.</strong></p>



<p><strong>Eppure, in tutte le narrazioni rivoluzionarie che ogni anno travolgono il Milan, dov’è il suo nome?</strong></p>



<p>Alla fine della stagione <strong>2023/24</strong>, la prima senza Maldini, Massara e Gazidis, il capro espiatorio dei mancati risultati sportivi fu Stefano Pioli, ormai considerato a fine ciclo, insieme all’assenza di una figura-bandiera come Maldini capace di trasmettere milanismo allo spogliatoio. La stagione si chiuse con la Curva Sud vuota e con lo striscione <strong><em>“Il rumore del silenzio”</em> del 5 maggio 2024.</strong> Un epilogo che non rimase isolato. La coreografia umana <strong><em>“Go Home”</em> del 24 maggio 2025 </strong>accompagnò una giornata di protesta che vide migliaia di tifosi radunarsi prima a Casa Milan e poi dirigersi in corteo verso San Siro al grido di: <em><strong>“Ibra, Furlani, Scaroni, vogliamo le dimissioni. Non servono più spiegazioni: voi dovete andarvene”.</strong></em></p>



<p><strong>Manca qualcuno nominativo in questo coro? </strong>Certo che sì.</p>



<p>E il lavoro da Direttore Tecnico prosegue indisturbato anche in questa stagione, culminata domenica scorsa, <strong>10 maggio 2026</strong>, con la terza contestazione consecutiva della Curva Sud e con il settore nuovamente vuoto. Stavolta il bersaglio è stato l’amministratore delegato Giorgio Furlani: <strong><em>“G.F. Out”.</em></strong></p>



<p>Ciò che lascia basiti è <strong>come Moncada riesca sistematicamente a rimanere fuori da qualsiasi forma di narrazione critica.</strong></p>



<p>In tre anni da Direttore Tecnico ha avallato quasi cento operazioni di mercato tra entrate e uscite. Da interlocutore credibile sul piano tecnico e strategico, ha salutato Elliott e accolto RedBird; ha condiviso progetti con Gazidis e oggi con Furlani.</p>



<p>Ha collaborato e/o scelto cinque figure dirigenziali dell’area sportiva, Maldini, Massara, D’Ottavio, Ibrahimovic e Tare, e quattro allenatori: Pioli, Fonseca, Conceicao e Allegri. E non è finita qui. All’orizzonte si intravede già la possibilità di un sesto dirigente e di un quinto allenatore. Alcuni arrivano perfino a mettere in discussione lo stesso Giorgio Furlani.</p>



<p><strong>Lui no. Lui è sempre lì.</strong></p>



<p>Innominato. Intoccabile. Illimitato. Ingiudicato&#8230; <strong>Immortale!</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Seguici anche sui nostri profili&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/allmilanit?igsh=amRtajdiZTU1dTNj"><strong>Instagram</strong></a>,&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/AllMilan.it"><strong>Facebook</strong></a>,&nbsp;<a href="https://www.tiktok.com/@allmilan.it?_t=8jAFxCuaQN7&amp;_r=1"><strong>Tik Tok</strong></a>,<a href="https://www.youtube.com/@allmilan"><strong>YouTube</strong></a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://x.com/allmilanit?s=21"><strong>X</strong></a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/immortale/">L&#8217;Immortale!</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Inserire moneta e salvate il Milan</title>
		<link>https://www.allmilan.it/inserire-moneta-e-salvate-il-milan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni D'Elia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 09:10:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.allmilan.it/?p=109858</guid>

					<description><![CDATA[<p>La sconfitta contro l&#8217;Atalanta è soltanto l&#8217;ultima fotografia di un Milan fragile, irriconoscibile. Una squadra che si è totalmente smarrita inspiegabilmente. A San Siro è andata in scena una serata che racconta tanto, forse tutto, sul momento che stanno vivendo i rossoneri. La contestazione a Giorgio Furlani, i fischi alla squadra, la Curva Sud che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/inserire-moneta-e-salvate-il-milan/">Inserire moneta e salvate il Milan</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La sconfitta contro l&#8217;Atalanta è soltanto <strong>l&#8217;ultima fotografia di un Milan fragile</strong>, irriconoscibile. Una squadra che si è totalmente smarrita inspiegabilmente.</p>



<p>A San Siro è andata in scena una serata che racconta tanto, forse tutto, sul momento che stanno vivendo i rossoneri. La <strong>contestazione a Giorgio Furlani, i fischi alla squadra</strong>, la Curva Sud che lascia lo stadio al terzo gol dell&#8217;Atalanta. Scene che fanno male al cuore per chi ha il rossonero che scorre prepotentemente nelle vene.</p>



<p>Ma ci tengo ad analizzare questo momento tragico, calcisticamente parlando, con lucidità. È un Milan che <strong>ha perso soprattutto l&#8217;unità</strong>, che era stata la vera forza nel girone d&#8217;andata.</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/adani-senza-filtri-squadra-che-dovrebbe-scucirsi-lo-stemma-dal-petto/">LEGGI ANCHE: Adani senza filtri: “Squadra che dovrebbe scucirsi lo stemma che ha sulla maglia!”</a></p>



<p>Ognuno appare concentrato sul proprio futuro più che sul bene collettivo. Una società senza certezze, un allenatore in bilico, giocatori simbolo come Leao ormai distante dall’ambiente e consapevole che il rapporto con i tifosi appare irricucibile.</p>



<p>Un discorso simile si può fare per Pulisic. L&#8217; americano, infatti, non trova la via del gol addirittura dallo scorso dicembre e, negli ultimi mesi, il suo atteggiamento non è apparso sempre impeccabile. Prima gli screzi proprio con Leao, poi il presunto risentimento al gluteo emerso poco prima dell’ultima partita: episodi che hanno inevitabilmente alimentato dubbi e polemiche attorno al suo momento.<br>La sensazione è quella di <strong>un giocatore con la testa già proiettata verso il Mondiale</strong>, lontano parente del Pulisic brillante e decisivo che i tifosi rossoneri avevano imparato ad apprezzare in passato.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/09/pulisic-francesco-1-1024x575.jpeg" alt="" class="wp-image-91575" style="aspect-ratio:1.7809439002671417;width:483px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/09/pulisic-francesco-1-1024x575.jpeg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/09/pulisic-francesco-1-300x169.jpeg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/09/pulisic-francesco-1-768x432.jpeg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/09/pulisic-francesco-1-1536x863.jpeg 1536w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/09/pulisic-francesco-1.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p>Davanti si segna col contagocce, dietro si concede troppo. Le responsabilità sono di tutti, compreso l&#8217;allenatore, che nelle ultime settimane ha lasciato per strada troppi punti. Addirittura una sola vittoria nelle ultime 6 gare, numeri raccapriccianti.</p>



<p>Ma certe crepe partono inevitabilmente dall’alto. Parte sempre e tutto dal manico. Perché se una qualificazione Champions che sembrava blindata è diventata improvvisamente un rischio concreto, allora significa che dentro questo club qualcosa si è rotto profondamente. E oggi la verità è una sola: questa non è più una squadra da &#8220;Milan&#8221;.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Seguici anche sui nostri profili&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/allmilanit?igsh=amRtajdiZTU1dTNj"><strong>Instagram</strong></a>,&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/AllMilan.it"><strong>Facebook</strong></a>,&nbsp;<a href="https://www.tiktok.com/@allmilan.it?_t=8jAFxCuaQN7&amp;_r=1"><strong>Tik Tok</strong></a>,<a href="https://www.youtube.com/@allmilan"><strong>YouTube</strong></a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://x.com/allmilanit?s=21"><strong>X</strong></a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/inserire-moneta-e-salvate-il-milan/">Inserire moneta e salvate il Milan</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Da “Milano siamo noi” all’ennesima primavera rossonera di rabbia e frustrazione. Sorge un sospetto</title>
		<link>https://www.allmilan.it/milano-siamo-noi-ennesima-primavera-rossonera-di-rabbia-frustrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Camillo Facchino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[acmilan]]></category>
		<category><![CDATA[allmilan.it]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[milan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.allmilan.it/?p=109341</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non è la prima volta che la Milano rossonera vive la sua primavera osservando, tra rabbia e malinconia, i festeggiamenti dell’altra sponda calcistica della città.Una frustrazione amplificata da numeri che, anno dopo anno, si fanno sempre più impietosi. “Milano siamo noi”: un refrain conteso e inflazionato nel repertorio delle due curve, oserei dire, quasi logoro. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/milano-siamo-noi-ennesima-primavera-rossonera-di-rabbia-frustrazione/">Da “Milano siamo noi” all’ennesima primavera rossonera di rabbia e frustrazione. Sorge un sospetto</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non è la prima volta che la Milano rossonera vive la sua primavera osservando, tra rabbia e malinconia, i festeggiamenti dell’altra sponda calcistica della città.<br>Una frustrazione amplificata da numeri che, anno dopo anno, si fanno sempre più impietosi.</p>



<p><em>“<strong>Milano siamo noi</strong>”:</em> un <em>refrain</em> conteso e inflazionato nel repertorio delle due curve, oserei dire, quasi logoro. Eppure, negli ultimi vent’anni, sembra tristemente destinato ad essere depositato alla SIAE neroazzurra.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il sorpasso in vent’anni: dai numeri al campo</strong></h2>



<p>Al termine della stagione <strong>2004/05 l&#8217;albo d&#8217;oro </strong>parlava chiaro: <strong>17 scudetti Milan contro i 13 dei cugini. </strong>Dominio corredato da un paio di euroderby vinti, Champions e trofei varie. Insomma un divario incontrastato che, come spesso si diceva in quegli anni, non sarebbe bastata una nuova vita per colmarlo. Infatti non è servito attendere nuove ere geologiche. Sono bastati venti anni.</p>



<p>Nel frattempo, le invasioni rossonere in Piazza Duomo si sono contate sulle dita di una mano (appena due), mentre i <em>“cugini” </em>hanno festeggiato otto volte. Con un pizzico di autoironia, si potrebbe dire che <strong><em>“il tempo passa quando ci si diverte”</em>.</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.allmilan.it/bilancio-2026-possibile-chiusura-in-passivo-ripercussioni-sul-mercato/">LEGGI ANCHE &#8211; Bilancio 2026, possibile chiusura in passivo: le ripercussioni sul mercato</a></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dall’illusione al crollo: una stagione simbolo</strong></h2>



<p>Battute (non richieste) a parte. Il livello di scoramento che nelle ultime ore sta montando tra i tifosi, tocca vette mai esplorate nemmeno dopo la seconda stella consegnata al termine dell&#8217;ennesimo derby perso o la sconfitta nella doppia stracittadina europea. Si è commesso l&#8217;errore di pensare che si fosse prossimi ad un cambio di rotta. Forse l&#8217;arrivo di un campione come Modric, Rabiot, il rinnovo di Maignan.</p>



<p>I primi quattro mesi di stagione da vertice, avevano fatto si che il tifoso milanista si distogliesse dallo sgradevole realismo in ragione di quella dolcezza che solo l&#8217;illusione sa regalare. Non è un caso che <strong><em>&#8220;l&#8217;illusione è il primo di tutti i piaceri&#8221;</em>. </strong>E a quel piacere ci si era fatta la bocca dimenticando i deliri estivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Mercato e strategia: il corto respiro del progetto</strong></h2>



<p><strong>Casa Milan e Milanello sono apparsi negli ultimi anni come un hotel a cinque stelle con porte girevoli sempre in movimento. </strong>Entrate e uscite continue, senza una direzione chiara. Con un’aggravante evidente, quella di una gestione frammentata, a doppio binario, segnale di un passato che non ha insegnato abbastanza. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Una rosa corta nei numeri e discutibile nella qualità che in prospettiva necessiterebbe di un ribaltamento importante. L&#8217;ennesimo!</p>



<p><strong>La gestione RedBird, capeggiata da Gerry Cardinale e Giorgio Furlani,</strong> ha costruito squadre capaci di accumulare distacchi dal vertice fino a 20 punti, seguendo strategie di mercato rigidamente ancorate a parametri economici. A dimostrazione di un <strong>progetto sportivo ben lontano dalla sola di idea di poter essere competitivo.</strong></p>



<p>Via calciatori importanti al giusto prezzo, rimpiazzati da tutti coloro che rientravano nella regola dei 25 milioni per cartellino. <strong>E me lo chiamano progetto&#8230;</strong> </p>



<p>A garanzia, prima un <strong>gruppo di lavoro</strong> capeggiato dall&#8217;<strong><em>enfant prodige</em> dello scouting</strong>. Successivamente una auto investita divinità pagana che contava di riscrivere il <em><strong>Libro della Genesi nel Vecchio testamento Rossonero</strong>.</em></p>



<p>Fa seguito un <strong>DS a furor di popolo</strong>. Incontrato, poi congelato in attesa di risposte da altri profili forse considerati più idonei al duo di cui sopra. Infine accolto a Casa Milan con lo stesso piacere che si prova nell&#8217;improvvisata, a tarda sera, di un ex compagno di scuola che bussa alla porta senza preavviso. E mentre il quadro si compone, resta sullo sfondo anche la figura del presidente <strong>Paolo Scaroni</strong>, meritevole di una successiva analisi più approfondita.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Da club guida a inseguitore: cosa resta del Milan?</strong></h2>



<p>Il Milan non è stato grande solo per i risultati, ma per la sua struttura. Un club capace di dettare linee guida, dentro e fuori dal campo. Strategia e comunicazione leader in Europa. Grandi giocatori e successi conseguenza di un&#8217;organizzazione societaria che dava sicurezza a tutto l&#8217;ambiente, anche e soprattutto dopo stagioni difficili e senza trofei in bacheca. <strong>A capo un progetto di futuro che vedeva la vittoria come unica ragione per un&#8217;esistenza sportiva appagante.</strong></p>



<p><strong>Oggi invece si soffoca l&#8217;ambizione </strong>già dall&#8217;estate ponendosi come traguardo soddisfacente una qualificazione in Champions che mortifica la storia di questo club per due motivi. Il primo è espresso qualche riga sopra. Il secondo è in stretta relazione con la cifra tecnica dei vari progetti partoriti da Casa Milan nelle ultime stagioni. <strong>Andare in Champions, a quale prezzo? Con quale ruolo? Quale ambizione?</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il sospetto: un ridimensionamento calcolato?</strong></h2>



<p>Prende forma un dubbio sempre più concreto. <strong>E se un piazzamento fuori dalle prime posizioni fosse funzionale al sistema? </strong>Comincio a sospettare che un ottavo posto ogni paio di stagioni, possa essere manna dal cielo per la gestione a stelle e strisce. Così facendo si possono giustificare cessioni eccellenti (bisogna fare cassa senza introiti Champions), soffocando per l&#8217;anno successivo le aspettative di vittoria parlando, dal primo giorno del ritiro, di qualificazione alla massima competizione europea come unico traguardo stagionale plausibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chi sbaglia paga. Ma davvero?</strong></h2>



<p>La storia di questi ultimi quattro anni RedBird ci ha abituati ad un modus operandi. <strong>La gestione Cardinale ha lanciato un messaggio chiaro: chi sbaglia paga. </strong>Pertanto risulta difficile immaginare che nello sport possa esistere gente che giochi solo per partecipare (o guadagnare) mentre vincere o perdere siano la stessa cosa. <strong>Cardinale stesso ha insegnato che nell&#8217;azienda Milan, chi non porta risultati (quali?) è fuori.</strong> Sono andati via Gazidis, Maldini, Boban, Massara, Pioli, Fonseca, Conceicao, oltre che decine di calciatori perché il loro operato è stato ritenuto fallimentare o perlomeno non consono alla storia di questo club.</p>



<p>Allora mi chiedo, <strong>cosa hanno ancora da dare quei due o tre dirigenti sopravvissuti alla diaspora rossonera di questi anni? </strong>Sarebbe opportuno riconsiderare la posizione dei vari Furlani, Moncada, Ibra, Scaroni, unici punti di continuità con questi tre anni di rivoluzioni</p>



<p>Sono gradite risposte visto che al momento, oltre alle imbarazzanti e centellinate frasi di circostanza, da Casa Milan echeggia costante un silenzio fastidioso.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Seguici anche sui nostri profili&nbsp;</strong><a href="https://www.instagram.com/allmilanit?igsh=amRtajdiZTU1dTNj">Instagram</a><strong>,&nbsp;</strong><a href="https://www.facebook.com/AllMilan.it">Facebook</a><strong>,&nbsp;</strong><a href="https://www.tiktok.com/@allmilan.it?_t=8jAFxCuaQN7&amp;_r=1">Tik Tok</a><strong>,</strong><a href="https://www.youtube.com/@allmilan">YouTube</a></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/milano-siamo-noi-ennesima-primavera-rossonera-di-rabbia-frustrazione/">Da “Milano siamo noi” all’ennesima primavera rossonera di rabbia e frustrazione. Sorge un sospetto</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cercasi risposte. Cardinale e i suoi uomini diano una spiegazione. Basta scudetti del bilancio</title>
		<link>https://www.allmilan.it/cardinale-scudetto-bilancio-editoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni D'Elia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 14:20:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.allmilan.it/?p=109334</guid>

					<description><![CDATA[<p>C’è una verità scomoda che aleggia da tempo sopra il Milan, e non è certo emersa all’improvviso. Era lì, visibile a chiunque volesse guardarla davvero. Ma il tifo, si sa, è anche un atto d’amore: e l’amore, spesso, porta a chiudere gli occhi, a spostare i problemi sotto il letto, dentro un armadio, in qualsiasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/cardinale-scudetto-bilancio-editoriale/">Cercasi risposte. Cardinale e i suoi uomini diano una spiegazione. Basta scudetti del bilancio</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è una verità scomoda che aleggia da tempo sopra il Milan, e non è certo emersa all’improvviso. Era lì, visibile a chiunque volesse guardarla davvero. Ma il tifo, si sa, è anche un atto d’amore: e l’amore, spesso, porta a chiudere gli occhi, a spostare i problemi sotto il letto, dentro un armadio, in qualsiasi angolo lontano dalla realtà.</p>



<p>Eppure,<strong> i problemi del Milan non sono nuovi</strong>. Si trascinano da anni, con nomi diversi ma radici identiche. L’ultima estate aveva portato con sé <strong>una ventata di entusiasmo</strong>, alimentata dall’arrivo di Massimiliano Allegri. Ma più che entusiasmo si trattava semplicemente di un leggero spiraglio di sole in un fitto inverno milanese.</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/milan-fischi-indirizzati-a-leao-anche-al-mapei-cresce-la-tensione-con-i-tifosi/">LEGGI ANCHE: Milan, fischi indirizzati a Leão anche al Mapei: cresce la tensione con i tifosi?</a></p>



<p>E le cose inizialmente sembravano anche andare per il verso giusto. Una squadra che ha <strong>overperformato nel girone d&#8217;andata</strong> e una mentalità &#8211; almeno da parte dell&#8217;allenatore &#8211; che sembrava essere tornata quella di qualche anno prima, quando per intenderci in tribuna sedeva ancora il Milan in persona. Paolo Maldini.</p>



<p>Ma pian piano quell&#8217;entusiasmo si è sgretolato. Quando sono arrivati i momenti decisivi, quando il sogno scudetto ha iniziato a incrinarsi, <strong>sono emersi tutti i limiti di una rosa incompleta</strong>, di richieste tecniche rimaste inascoltate e scelte di mercato senza logica che non hanno alzato il livello della rosa.</p>



<p>Allora è troppo facile prendersela ogni anno con qualcuno di diverso. Prima era colpa di Pioli, poi di Fonseca, successivamente della rosa, poi di Conceicao, oggi di Allegri. No, non è cosi. <strong>Parte sempre e tutto dal manico</strong>.</p>



<p>Capisco, da giornalista e da osservatore attento del mondo AC Milan, quanto oggi<strong> sia fondamentale trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e ambizione sportiva</strong>. In una realtà grande e gloriosa come quella rossonera, <strong>le due cose dovrebbero viaggiare insieme</strong>: vincere e mantenere i conti in ordine non sono obiettivi in contraddizione, ma parti dello stesso percorso.</p>



<p>Il problema, però, è che negli ultimi anni questo equilibrio si è spezzato. La sensazione, sempre più evidente, è che <strong>a Milanello si sia scelto di privilegiare una sola direzione: quella del bilancio</strong>. Una scelta incomprensibile per una squadra che ha viziato il mondo intero.</p>



<p>Allora Cardinale e i suoi uomini diano una risposta a tutta questa gente. Diano una spiegazione a chi ieri in piena festa scudetto nerazzurra, si trovava sui bus in tutta Italia di ritorno da Reggio Emilia. E se non si è in grado di cambiare questo trend: <strong>LIBERATE IL MILAN</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Seguici anche sui nostri profili&nbsp;</strong><a href="https://www.instagram.com/allmilanit?igsh=amRtajdiZTU1dTNj">Instagram</a><strong>,&nbsp;</strong><a href="https://www.facebook.com/AllMilan.it">Facebook</a><strong>,&nbsp;</strong><a href="https://www.tiktok.com/@allmilan.it?_t=8jAFxCuaQN7&amp;_r=1">Tik Tok</a><strong>,</strong><a href="https://www.youtube.com/@allmilan">YouTube</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/cardinale-scudetto-bilancio-editoriale/">Cercasi risposte. Cardinale e i suoi uomini diano una spiegazione. Basta scudetti del bilancio</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia è pronta per una partita come PSG-Bayern? Fonseca l&#8217;anno scorso ci ha provato. E vi lascio una domanda&#8230;</title>
		<link>https://www.allmilan.it/psg-bayern-fonseca-milan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Greco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.allmilan.it/?p=108909</guid>

					<description><![CDATA[<p>Servono gli ultimi dieci scontri diretti tra Milan e Juve per mettere insieme nove reti segnate, a PSG e Bayern Monaco ieri sera sono bastati 51&#8242;, visto che tutti i gol sono arrivati tra il 17&#8242; e il 68&#8242;. La partita di ieri rappresenta forse il manifesto perfetto di cosa stia diventando il calcio europeo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/psg-bayern-fonseca-milan/">L&#8217;Italia è pronta per una partita come PSG-Bayern? Fonseca l&#8217;anno scorso ci ha provato. E vi lascio una domanda&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Servono gli ultimi dieci scontri diretti tra Milan e Juve per mettere insieme <strong>nove reti</strong> segnate, <strong>a PSG e Bayern Monaco ieri sera sono bastati 51&#8242;</strong>, visto che tutti i gol sono arrivati tra il 17&#8242; e il 68&#8242;.</p>



<p>La partita di ieri rappresenta forse il manifesto perfetto di cosa stia diventando il calcio europeo, soprattutto quando scendono in campo squadre come PSG, Bayern, Real Madrid, City e Barcellona. Forse <strong>sono proprio queste cinque formazioni ad incarnare alla perfezione questo nuovo modo di fare calcio</strong> basato su uno contro uno anche in fase difensiva, tantissimi giocatori portati sulla trequarti avversaria e poco tatticismo. Il 5-4 di ieri, il 4-3 tra Barcellona e Inter dell&#8217;anno scorso, il 4-3 tra City e Real del 2022 sono solo alcuni esempi di sfide che stanno diventando sempre più frequenti quando ad affrontarsi sono queste compagini.</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/occasione-da-non-sprecare-ora-serve-dimostrare-il-proprio-valore/">LEGGI ANCHE: Occasione da non sprecare: ora serve dimostrare il proprio valore</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il caso Fonseca</h2>



<p>Ma la domanda che mi sorge spontanea a questo punto è una: <strong>in Italia siamo pronti per questo tipo di calcio?</strong> Perché non mi sembra un&#8217;eresia dire che <strong>Paulo Fonseca</strong> ad inizio stagione dell&#8217;anno scorso <strong>avesse provato a dare al Milan un gioco molto europeo</strong>, spregiudicato e incentrato sugli uno contro uno. E i risultati si sono visti sin dalle prime partite del campionato scorso: due gol subiti contro Torino, Parma e Lazio e la costante sensazione di poter sempre essere vulnerabili. Ma allo stesso tempo <strong>nelle prime sei giornate dell&#8217;anno passato il Milan aveva segnato la bellezza di 14 gol</strong> (pensate che nelle 15 partite del girone di ritorno di quest&#8217;anno, le reti segnate dal Diavolo sono 16, giusto per rendere l&#8217;idea), portando a casa anche vittorie per 4-0 o 3-0 contro Venezia e Lecce, e vincendo con ampio merito il derby.</p>



<p>Però alla lunga <strong>quella spregiudicatezza non ha portato i frutti sperati</strong>, con il Milan che ha continuato ad alternare, anche a distanza di pochi giorni, prestazioni incredibili, come il successo per <strong>3-1 a Madrid contro il Real, a passi falsi rumorosi come il 3-3 di Cagliari</strong>. Ricordiamo tutti quale fosse il racconto mediatico di quel Milan: una <strong>squadra priva di equilibrio, fragile mentalmente ed esposta agli attacchi avversari</strong>. Il problema fondamentale della Serie A è uno: che per giocare partite come quelle di ieri <strong>serve la volontà da parte di entrambe le squadre di fare una partita di questo tipo</strong>. Ma in Italia non accadrà mai, perché le &#8220;provinciali&#8221; o le squadre di media classifica sono ben consapevoli di avere molte più chance di far punti chiudendosi a testuggine piuttosto che affrontando a viso aperto squadre più forti di loro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una domanda finale</h2>



<p>E non è un caso che <strong>con l&#8217;arrivo di un allenatore come Allegri</strong>, che fa dell&#8217;equilibrio il proprio punto di forza, <strong>il Milan abbia fatto molto meglio dello scorso anno </strong>(nonostante una rosa complessivamente inferiore). Tutto si riassume con una domanda, di cui lascio a voi la risposta: <strong>al 57&#8242; di ieri sera il PSG era sopra 5-2, aveva quasi ipotecato la qualificazione</strong>; poteva chiudersi un po&#8217; di più in difesa con un blocco un po&#8217; più basso per provare a ripartire in contropiede. Invece non lo ha fatto, continuando a giocare a viso apertissimo e concedendo due gol (di cui uno subito con la difesa a dir poco aperta).</p>



<p>Se foste stati dei tifosi parigini, <strong>avreste accolto questi due gol con rilassatezza &#8220;perché fa parte del nostro stile di gioco&#8221;, oppure avreste detto &#8220;certo che potevamo difendere con più attenzione</strong>&#8220;? Se la vostra risposta corrisponde alla prima opzione, allora siete davvero pronti per il calcio europeo di ieri.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Seguici anche sui nostri profili&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/allmilanit?igsh=amRtajdiZTU1dTNj">Instagram</a>,&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/AllMilan.it">Facebook</a>,&nbsp;<a href="https://www.tiktok.com/@allmilan.it?_t=8jAFxCuaQN7&amp;_r=1">Tik Tok</a>,&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/@allmilan">YouTube</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/psg-bayern-fonseca-milan/">L&#8217;Italia è pronta per una partita come PSG-Bayern? Fonseca l&#8217;anno scorso ci ha provato. E vi lascio una domanda&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Milan, almeno quest&#8217;anno evitiamo rivoluzioni in estate!</title>
		<link>https://www.allmilan.it/milan-rivoluzione-estate-editoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Greco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.allmilan.it/?p=108396</guid>

					<description><![CDATA[<p>La vittoria contro il Verona, seppur non particolarmente brillante, ha portato il Milan a +8 sul quinto posto a sole cinque giornate dalla fine. Mancano letteralmente una manciata di punti e il ritorno in Champions sarà ufficiale. Dopodiché si aprirà quel periodo sempre burrascoso del calciomercato estivo. La mia speranza è che almeno quest&#8217;anno si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/milan-rivoluzione-estate-editoriale/">Milan, almeno quest&#8217;anno evitiamo rivoluzioni in estate!</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La vittoria contro il Verona, seppur non particolarmente brillante, <strong>ha portato il Milan a +8 sul quinto posto</strong> a sole cinque giornate dalla fine. Mancano letteralmente una manciata di punti e il ritorno in Champions sarà ufficiale. Dopodiché si aprirà quel periodo sempre burrascoso del calciomercato estivo.</p>



<p>La mia speranza è che almeno quest&#8217;anno <strong>si evitino rivoluzioni radicali in dirigenza</strong> e nel gruppo squadra. Nell&#8217;estate 2023 <strong>il Milan ha salutato Paolo Maldini</strong>, e questo ha senza dubbio rappresentato uno dei momenti spartiacque negli anni recenti del Milan, contribuendo anche a creare una <strong>spaccatura importante</strong> tra il tifo rossonero e la proprietà. Oltre ovviamente ad una rivoluzione dal punto di vista dirigenziale. Sempre nell&#8217;estate 2023 il Milan ha detto <strong>addio anche a Ibrahimovic</strong> (per ovvi motivi anagrafici) e Tonali, due dei leader tecnici ed emotivi.</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/milan-un-centrocampista-puo-partire-il-profilo-scelto-per-sostituirlo/">LEGGI ANCHE: Milan, un centrocampista può partire: il profilo scelto per sostituirlo</a></p>



<p>Nel <strong>2024 </strong>è arrivata la <strong>separazione con Pioli</strong>, dopo cinque anni alla guida del Milan. Nell&#8217;estate <strong>2025 nuova rivoluzione: arrivano Allegri e Tare</strong>, per un nuovo sconvolgimento sulla panchina e in dirigenza. Mentre per quanto riguarda la rosa, <strong>Reijnders e Theo vengono ceduti</strong>. L&#8217;anno scorso tra acquisti e cessioni il Milan ha mosso <strong>più di 25 calciatori</strong> della prima squadra. Stesso discorso per l&#8217;estate 2024.</p>



<p>E allora mi chiedo: <strong>com&#8217;è possibile ottenere risultati se ad ogni stagione si cambia sempre tutto?</strong> Forse il segreto dell&#8217;Inter sta proprio nella continuità? Da anni l&#8217;ossatura dei nerazzurri è composta da Bastoni, Dimarco, De Vrij, Dumfries, Barella, Calhanoglu e Lautaro Martinez, tutti elementi in rosa da almeno cinque anni. <strong>Al Milan invece chi è rimasto dall&#8217;anno dello scudetto?</strong> In tutta la rosa i reduci sono solo <strong>Maignan </strong>(che è stato ad un passo dall&#8217;addio la scorsa estate), <strong>Leao </strong>(il cui futuro quest&#8217;anno sembra in bilico), <strong>Tomori</strong>, <strong>Gabbia </strong>e <strong>Saelemaekers </strong>(gli ultimi due nel frattempo sono anche andati via in prestito).</p>



<p>Quest&#8217;anno, comprensibilmente, <strong>la dirigenza ha voluto optare per una rosa molto corta</strong>, e quasi tutti, chi più chi meno, hanno portato il proprio contributo in questa stagione. Quindi, per una volta, al posto di costruire tutto da zero, si dovrebbe ripartire da questo gruppo, limitandosi a qualche piccolo e ovvio <strong>aggiustamento</strong>. Un difensore centrale di livello assoluto per allungare le rotazioni e continuare a puntare sulla crescita di giovani come De Winter e Pavlovic. Oltre ovviamente a Gabbia e Tomori, che ormai sono due senatori. Un esterno da inserire al posto di Estupinan (perché non provare il colpaccio Palestra, dirottando Saelemaekers sulla sinistra?).</p>



<p>A centrocampo andrebbe già bene così, probabilmente <strong>Allegri vorrà inserire un altro veterano come Goretzka</strong>, ma attenzione anche al rientro di Comotto, che in Serie B sta facendo benissimo. In attacco serve una prima punta che sia una garanzia di gol, dopodiché due tra Leao-Pulisic e Nkunku possono anche restare, perché il valore dei primi due è ben noto a tutti, seppur con i loro alti e bassi. E persino Nkunku in 1291&#8242; i suoi nove gol/assist li ha collezionati. Insomma serve circa un rinforzo a reparto, ma non di più, perché la continuità è una soluzione spesso troppo sottovalutata.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Seguici anche sui nostri profili&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/allmilanit?igsh=amRtajdiZTU1dTNj">Instagram</a>,&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/AllMilan.it">Facebook</a>,&nbsp;<a href="https://www.tiktok.com/@allmilan.it?_t=8jAFxCuaQN7&amp;_r=1">Tik Tok</a>,<a href="https://www.youtube.com/@allmilan">YouTube</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://x.com/allmilanit?s=21">X</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/milan-rivoluzione-estate-editoriale/">Milan, almeno quest&#8217;anno evitiamo rivoluzioni in estate!</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vlahovic al Milan? Ecco perché sarebbe un grande si</title>
		<link>https://www.allmilan.it/vlahovic-al-milan-ecco-perche-sarebbe-un-grande-si/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Casale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 06:53:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CALCIOMERCATO]]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[acmilan]]></category>
		<category><![CDATA[allmilan.it]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.allmilan.it/?p=107874</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Milan è ormai da diverse stagioni alla ricerca di una punta che possa portare da sola almeno venti gol. In questi anni c&#8217;è stato un grande via vai tra gli attaccanti rossoneri e nessuno, ad eccezione di Giroud e Ibrahimovic, ha lasciato un&#8217;impronta pienamente positiva nei ricordi dei tifosi. A gennaio scorso è arrivato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/vlahovic-al-milan-ecco-perche-sarebbe-un-grande-si/">Vlahovic al Milan? Ecco perché sarebbe un grande si</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Milan è ormai da diverse stagioni alla ricerca di una punta che possa portare da sola almeno venti gol. <strong>In questi anni c&#8217;è stato un grande via vai tra gli attaccanti rossoneri e nessuno, ad eccezione di Giroud e Ibrahimovic, ha lasciato un&#8217;impronta pienamente positiva nei ricordi dei tifosi.</strong> A gennaio scorso è arrivato Santiago Gimenez, designato come la punta titolare del futuro per i rossoneri. Le aspettative sul suo conto erano altissime ma, per via di diversi infortuni, ad oggi non ha reso quanto sperato. <strong>Dall&#8217;estate in poi sono arrivati anche Nkunku e Fullkrug che, con l&#8217;aggiunta anche di Pulisic e Leao utilizzati come punte, hanno infoltito ancora di più il reparto offensivo rossonero.</strong></p>



<p>LEGGI ANCHE- <a href="https://www.allmilan.it/ferre-e-il-dato-che-spaventa-il-milan-lanalisi-su-modric-e-rabiot/">Ferrè e il dato che spaventa il Milan: l’analisi su Modric e Rabiot</a></p>



<p>Secondo <em>La Gazzetta dello Sport</em>, d&#8217;estate il Milan è pronto alla rivoluzione. <strong>Fullkrug non verrà riscattato dal West Ham e con molta probabilità anche Nkunku saluterà i rossoneri. Restano da monitorare le situazioni di Gimenez, Leao e Pulisic.</strong> Tutti e tre sono sul filo del rasoio e, a meno che non portino gol pesanti nel finale di stagione, una loro cessione resta uno scenario plausibile. Ma adesso veniamo al mercato d&#8217;entrata. Per il reparto offensivo i nomi più caldi e importanti sono due: <strong>Dusan Vlahovic e Robert Lewandowski.</strong> Per l&#8217;attaccante polacco il discorso è piuttosto semplice, tutto dipende dalla concorrenza e dalle richieste che il calciatore avanzerà al club. Resta una pista da monitorare ma pare essere piuttosto complicata.</p>



<p>Per quanto riguarda Vlahovic, invece, il discorso è più ampio. Il serbo aveva aperto al rinnovo con la Juventus, ma Comolli ha informato tutti che non ci saranno ulteriori aggiornamenti sul rinnovo prima della fine del campionato. Il Milan resta dunque in pole tra le papabili prossime destinazioni dell&#8217;attaccante bianconero. Il suo contratto con la Juventus scade il 30 giugno e ora è già libero di prendere accordi con altre società.<strong> Ma perché Vlahovic sarebbe l&#8217;uomo giusto per l&#8217;attacco del Milan? </strong>Partiamo dal presupposto che è<strong> ancora molto giovane</strong>, 26 anni, e davanti a se ha i migliori anni della sua carriera. Poi ritroverebbe in panchina, a meno di sorprese a fine stagione, Massimiliano Allegri.</p>



<p><strong>Il tecnico rossonero è forse il più grande estimatore di Vlahovic.</strong> Allegri crede molto in lui. Non è un caso se, proprio con l&#8217;allenatore toscano, ha vissuto la sua miglior stagione fino ad ora<strong> (16 gol in 33 partite)</strong>. Il serbo sa come si regge da soli l&#8217;attacco e ha già tanta esperienza in Serie A e in squadre che lottano per vincere il campionato. <strong>Certo, il discorso infortuni preoccupa, ma avere in rosa un Vlahovic nel pieno della sua forma fisica potrebbe essere un vantaggio non da poco.</strong></p>



<p>Resta da considerare, infine, la posizione che andrebbe a ricoprire il serbo nel Milan. <strong>Se veramente Allegri vuole virare sul 4-3-3 per la prossima stagione, Vlahovic sarebbe il perfetto riferimento centrale e con Leao e Pulisic sulle fasce esterne, i gol non dovrebbero essere più un problema. </strong>Il suo futuro ancora non si sa, ma se decidesse di abbracciare la causa Milan, con annessa riduzione dello stipendio, i rossoneri avrebbero risolto il problema attaccante almeno per le prossime tre stagioni.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Seguici anche sui nostri profili&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/allmilanit?igsh=amRtajdiZTU1dTNj">Instagram</a>,&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/AllMilan.it">Facebook</a>,&nbsp;<a href="https://www.tiktok.com/@allmilan.it?_t=8jAFxCuaQN7&amp;_r=1">Tik Tok</a>,<a href="https://www.youtube.com/@allmilan">YouTube</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://x.com/allmilanit?s=21">X</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/vlahovic-al-milan-ecco-perche-sarebbe-un-grande-si/">Vlahovic al Milan? Ecco perché sarebbe un grande si</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rabiot ha ragione su Leao: i fischi ad personam non aiutano, ora serve compattezza</title>
		<link>https://www.allmilan.it/rabiot-ha-ragione-su-leao/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Greco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:27:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.allmilan.it/?p=107671</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Posso capire i fischi, anche perché è stata una sconfitta pesante. La cosa che mi ha deluso sono i fischi a Leao perché secondo me lo dobbiamo aiutare, supportare, e questo non lo aiuta. Siamo tutti insieme, fino alla fine, e quindi è stato un po&#8217; brutto&#8221;. Nel post partita Adrien Rabiot aveva commentato così [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/rabiot-ha-ragione-su-leao/">Rabiot ha ragione su Leao: i fischi ad personam non aiutano, ora serve compattezza</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;Posso capire i fischi, anche perché è stata una sconfitta pesante. La cosa che mi ha deluso sono i fischi a Leao perché secondo me lo dobbiamo aiutare, supportare, e questo non lo aiuta. Siamo tutti insieme, fino alla fine, e quindi è stato un po&#8217; brutto&#8221;. Nel post partita <strong>Adrien Rabiot aveva commentato così i fischi del pubblico di San Siro</strong> nei confronti di Rafael Leao. Già, quel Rafael <strong>Leao che ha trascinato il Milan allo scudetto nel 2021-22</strong> e che subentrando a partita in corso ha ribaltato la finale di Supercoppa Italiana dell&#8217;anno scorso contro l&#8217;Inter.</p>



<p>Insomma gli unici due titoli vinti dal Milan negli ultimi 10 anni portano la sua firma. Rafa ha 27 anni ed <strong>è il 15° miglior marcatore della storia</strong> del Milan nonostante non sia una punta, e il 6° miglior assistman. Scrivo questo <strong>nel caso qualcuno se lo sia dimenticato</strong>. Eppure da ormai un anno una discreta parte del popolo rossonero sembra che voglia a tutti i costi il suo addio. Magari sono anche gli stessi che si lamentano che nel calcio non ci sono più le bandiere.</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/gli-opinionisti-di-pressing-futuro-leao-sempre-piu-in-bilico/">LEGGI ANCHE: Gli opinionisti di Pressing: futuro di Leão sempre più in bilico?</a></p>



<p>La sensazione, tra l&#8217;altro, è un po&#8217; quella di un deja vu. L&#8217;anno scorso però <strong>al posto di Rafael Leao c&#8217;era Theo Hernandez</strong>. 12 mesi fa anche Theo sembrava la causa di tutti i mali del Milan, mentre adesso, forse in modo silenzioso, molti rimpiangono il suo contributo sulla sinistra, spesso dato quasi per scontato. Fischiare un giocatore resta un diritto di chi paga un biglietto (sempre più costoso), ma<strong> ci si dovrebbe chiedere se questi fischi facciano il bene del Milan</strong> o servano solo a sfogare la frustrazione del momento.</p>



<p>Perché in una situazione delicata come questa, <strong>prendersela con un singolo giocatore non risolve nulla</strong>. Infatti il Milan nell&#8217;ultimo periodo ha faticato con e senza Leao, che nonostante le problematiche tattiche e fisiche è il capocannoniere della squadra. Inoltre si dovrebbe capire anche un&#8217;altra cosa. Nonostante quell&#8217;aria da duro, quasi da indolente, <strong>chi parla di Rafa ne parla sempre come di un ragazzo molto sensibile e attento alle critiche</strong>. Non è di certo uno come Seedorf, con cui il pubblico di San Siro aveva instaurato un rapporto in cui i fischi servivano quasi a spronare il calciatore stesso a dare di più. Se nel suo caso la contestazione poteva risultare quasi motivazionale, con Leao <strong>rischia solo di aggravare il momento delicato</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/01/allegrismo-1024x576.jpg" alt="allegri" class="wp-image-99118" style="width:540px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/01/allegrismo-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/01/allegrismo-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/01/allegrismo-768x432.jpg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/01/allegrismo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Allegri</figcaption></figure>
</div>


<p>Se si vuole realmente il bene del Milan, e mi rivolgo allo staff, ai giocatori, ai tifosi e anche a chi racconta ogni giorno il Milan, <strong>ora serve solo una parola: compattezza</strong>. Perché alimentare polemiche su un argomento che già accende la gente è solo inutile <strong>benzina sul fuoco</strong>, e ai rossoneri tutto ciò non serve, perché l&#8217;obiettivo Champions, che rimane ancora adesso ampiamente raggiungibile, è troppo importante da centrare.</p>



<p>Ah, un&#8217;ultima parola sul campionato e su chi ora sta criticando la stagione del Milan. Se ad inizio anno vi avessero detto che sareste stati<strong> terzi in classifica con 5 punti sul quinto posto</strong>, sareste rimasti delusi? Credo proprio di no. Quindi, vediamo come vanno queste sei partite, con la speranza di rivedere il Diavolo in Champions e poi si tireranno le somme.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Seguici anche sui nostri profili&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/allmilanit?igsh=amRtajdiZTU1dTNj">Instagram</a>,&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/AllMilan.it">Facebook</a>,&nbsp;<a href="https://www.tiktok.com/@allmilan.it?_t=8jAFxCuaQN7&amp;_r=1">Tik Tok</a>,<a href="https://www.youtube.com/@allmilan">YouTube</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://x.com/allmilanit?s=21">X</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/rabiot-ha-ragione-su-leao/">Rabiot ha ragione su Leao: i fischi ad personam non aiutano, ora serve compattezza</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
