Il Milan ha ancora qualche grattacapo da risolvere. Nei mesi precedenti è arrivata una notizia sorprendente, sui rossoneri c’è il dubbio che il controllo sia ancora nelle mani di Elliot. La Guardia di Finanza ha analizzato tutti i documenti presenti a casa Milan ed è entrata in possesso di una scrittura riservata. Il contenuto è a dir poco incredibile, il Diavolo era in trattativa con dei fondi arabi per l’ingresso in società. Confermati dunque i rumors degli scorsi mesi, Gerry Cardinale cercava fondi dall’Oriente per investire ulteriormente nel progetto. Non solo la costruzione dello stadio, punto fondamentale per la crescita, anche il mercato in entrata.
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La ricostruzione degli eventi: il Milan ha deciso
Ricordiamo che il Milan non è indagato e attualmente non rischia nulla a livello sportivo. Gli unici indagati per ostacolo alle autorità sono l’amministratore delegato Giorgio Furlani e il suo predecessore Ivan Gazidis. Come ha riportato qualche settimana fa il Corriere della Sera, l’amministratore dei conti Aldo Savi, ha diffuso una bozza destinata a potenziali investitori arabi. Inoltre, una volta convocato dagli inquirenti, ha dato un’interpretazione problematica su chi fosse il vero proprietario del Milan. Questa mattina il giornalista Franco Ordine, ha svelato che il Financial & Administrative Director rossonero sarebbe stato licenziato in tronco dopo l’accaduto.
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